Formula 1, il retroscena sulla gara: Kimi Antonelli parla da campione del mondo
Kimi Antonelli ha pronunciato le sue prime parole da campione del mondo, svelando anche un commovente retroscena

Kimi Antonelli entra nella leggenda e commuove l’Italia intera: dopo un’attesa lunghissima durata settantatré anni, il motorsport automobilistico vede un pilota azzurro tornare sulla vetta del mondo. A soli vent’anni, il giovane talento bolognese ha reso orgoglioso un Paese intero, laureandosi come il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Le lacrime liberate sul traguardo, l’abbraccio viscerale con i familiari e un’intervista rilasciata con la voce rotta dall’emozione sono l’immagine fedele di un ragazzo capace di trasformare in realtà il sogno di una vita. Al termine del Gran Premio di Città del Messico, dopo aver cantato a squarciagola l’Inno di Mameli sul podio, Kimi Antonelli si è confidato ai microfoni di Sky Sport,racchiudendo in poche battute tutta la sua incontenibile gioia.
Antonelli parla da campione del mondo: tra emozione e obiettivi
Il neo-campione del mondo ha espresso tutta la sua gioia e la sua incredulità per il titolo appena conquistato:“Sì, è tutto vero. Ce l’abbiamo fatta, voglio dire solo questo. Essere arrivato a questo momento è davvero incredibile, avere con me la mia famiglia e i miei amici. Sono contento, mi godrò il momento, il fine stagione, questo è un nuovo punto di partenza per ricostruire e continuare a vincere“.
Il retroscena di Antonelli
Il pilota classe 2006 della Mercedes ha poi svelato un retroscena toccante vissuto proprio nelle ultime curve della gara messicana, quando ormai il traguardo della vittoria del mondiale era acquisito e l’emozione poteva prendere il sopravvento: “All’ultimo giro ho mollato e non riuscivo a veder bene la pista perché avevo le lacrime. Questo è stato un campionato incredibile”. Per poi proiettarsi già alle prossime sfide con l’ambizione del grande campione: “Ora vogliamo continuare a vincere nelle prossime gare, goderci il finale e poi penseremo al 2027”.