Haaland senza precedenti: nessuno meglio di lui in Champions

Non poteva iniziare meglio la nuova Champions League di Erling Haaland. Nella prima uscita europea stagionale del Manchester City di Enzo Maresca, l’attaccante norvegese ha deciso da solo la sfida sul campo del Porto firmando una doppietta che vale i tre punti e certifica ancora una volta il suo status di uomo-gol assoluto della squadra inglese.
Una serata da protagonista
Il successo per 2-0 in terra portoghese porta la firma quasi esclusiva del centravanti scandinavo, che con questa prestazione sale a quota 167 reti complessive con la maglia del City, diventando il terzo miglior marcatore nella storia del club. Un bottino che sarebbe potuto essere anche più pesante, se non fosse stato per le parate decisive di Diogo Costa, autore di alcuni interventi chiave nella ripresa, quando i padroni di casa hanno provato a riaprire la partita con un forcing di circa venti minuti.
Le parole di Haaland
Nel post-partita, l’attaccante ha commentato con soddisfazione la prova della squadra, sottolineando come il match avrebbe potuto chiudersi con un punteggio ancora più ampio. Ha inoltre ricordato l’importanza di partire bene in Champions League, competizione in cui un passo falso iniziale può portare a settimane di pressione e incertezza sul cammino europeo.
Numeri da record
Il ritmo realizzativo di Haaland in questo avvio di stagione resta impressionante: dopo il Mondiale disputato con la Norvegia, sono già cinque i gol messi a segno nelle prime quattro partite ufficiali della nuova annata. Ma è nella classifica generale della Champions League che il norvegese sta scrivendo pagine mai viste prima: con la doppietta di Oporto è arrivato a quota 59 gol in appena 59 presenze nella competizione, un rapporto realizzativo di una rete a partita che nessuno era mai riuscito a mantenere nella storia del torneo. A questo si aggiunge un altro primato individuale: Haaland è il giocatore più veloce di sempre ad aver raggiunto le soglie dei 30, 40 e 50 gol in Champions League, un’ulteriore conferma di quanto il norvegese sia ormai un uomo da primati tanto in Premier League quanto nella massima competizione europea, dove continua a bruciare record su record.