Il ritorno di Alcaraz nel doppio misto degli US Open 2026: bene ma non benissimo

Carlos Alcaraz è apparso comprensibilmente arrugginito dopo più di quattro mesi di stop
Filippo Re

Carlos Alcaraz è apparso comprensibilmente arrugginito dopo più di quattro mesi di stop.

Carlos Alcaraz (Getty Images)

Dopo 133 giorni di attesa, Carlos Alcaraz è tornato a disputare un match ufficiale nella giornata di martedì 25 agosto 2026 nel doppio misto agli US Open: in tandem con Serena Williams, lo spagnolo ha superato il primo scoglio rappresentato dagli specialisti Erin Routliffe/Lloyd Glasspool per, poi, arrendersi ai quarti contro Flavio Cobolli e Belinda Bencic.

Alcaraz spinge il servizio meno di Serena Williams

Non poteva, ovviamente, essere la versione migliore del sette volte campione Slam che non disputava un incontro ufficiale da metà aprile quando si infortunò al polso destro all’esordio all’ATP 500 di Barcellona, tuttavia la sensazione emersa in modo chiaro è che sarà complicato recitare un ruolo da protagonista nel torneo di singolare in partenza domenica 30 agosto nonostante ci sia ancora un po’ di tempo per salire di condizione e ritrovare l’antico smalto.

Al di là di alcuni gratuiti, la velocità del servizio di Carlitos è apparsa spesso inferiore a quello della leggenda statunitense anche se, con il passare dei giochi, è sembrato muoversi con maggiore scioltezza in campo; in ogni caso, allo stato attuale ci riesce difficile immaginarlo in grado di vincere sette incontri al meglio dei cinque set a Flushing Meadows.

Le sensazioni di Alcaraz dopo il doppio misto degli US Open 2026

Al termine dell’esperienza nel doppio misto, l’ex n. 1 del mondo si è lasciato andare a qualche confidenza almeno rassicurante sul piano fisico: “Ero davvero molto nervoso. Ero fuori da quasi cinque mesi e avevo quasi dimenticato cosa si prova a tornare in campo. Mi sono comunque sentito benissimo e aver giocato con Serena mi ha fatto sentire incredibilmente bene”.

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