Inter, Stones non si smentisce: è un campione di cristallo
Stones si ferma ancora: talento e leadership non bastano a cancellare una continuità fisica diventata ormai un problema

John Stones è uno di quei giocatori che non hanno bisogno di presentazioni. Eleganza, senso della posizione, qualità nell’impostazione e una bacheca piena di trofei raccontano la storia di un difensore di livello assoluto. Eppure, quando si parla dell’inglese, c’è sempre un asterisco impossibile da ignorare: la tenuta fisica. E anche questa volta il copione si è ripetuto. Stones si è fermato di nuovo, confermando una tendenza che negli ultimi anni è diventata una tremenda costante della sua carriera. Per l’Inter si tratta di una notizia certamente molto difficile da digerire, perché perde un giocatore importante proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di continuità e certezze. E per quanto la pausa nazionali venga in aiuto dei nerazzurri, il problema non è comunque il valore di un difensore indiscutibile: è la possibilità di averlo davvero a disposizione con regolarità.
Cosa si è fatto stavolta: salta la Roma
Questa volta a tradire Stones sono stati i flessori della coscia sinistra. Il difensore si è sottoposto questa mattina agli esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, dopo il problema accusato nella gara di lunedì contro l’Udinese dopo poco più di un’ora di gioco. Gli accertamenti hanno evidenziato un risentimento muscolare e la prima stima parla di 3-4 settimane di stop. Tradotto: Stones sarà costretto a saltare la super sfida contro la Roma e dovrà puntare al rientro dopo la sosta, sempre che il recupero proceda senza intoppi. Non è un infortunio particolarmente grave in senso assoluto, ma lo diventa se inserito dentro una cronistoria fatta di tanti, troppi stop.
La cronaca degli infortuni degli ultimi anni
Nella sola stagione 2025-26 Stones ha trascorso 103 giorni ai box, fermandosi in tre occasioni diverse e saltando 24 partite. Guardando invece al periodo compreso tra il 2020-21 e il 2025-26, gli stop diventano ben 15, per oltre 440 giorni complessivi di assenza e più di 90 gare saltate. Oltre due campionati e mezzo, in soldoni. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi giudizio quanto il fisico abbia condizionato il rendimento del classe 1994. E ci sono stati anche periodi particolarmente lunghi: 94 giorni fuori nel 2024-25 per un problema alla coscia e altri 67 nella stagione successiva, ancora una volta per un infortunio alla coscia. Stones, dunque, non si smentisce: quando sembra pronto a diventare una certezza, il suo corpo presenta nuovamente il conto.