Italia, chi è Kouadio? Il futuro della difesa azzurra chiamato da Mancini
Alla scoperta di Eddy Kouadio, il centrale della Fiorentina – in prestito al Monza – che Mancini ha convocato in Italia

Roberto Mancini ha diramato la lista dei convocati che prenderanno parte alla prossima spedizione azzurra, la prima del suo secondo ciclo sulla panchina dell’Italia. Sono 34 i nomi indicati dal commissario tecnico in vista delle partite contro Belgio (25/09), Turchia (28/09), Francia (2/10) e di nuovo Turchia (5/10), valide per la fase a gironi della Nations League. Tra questi spuntano anche molti nomi nuovi come Pessina del Bologna, Ghilardi della Roma, Romano del Cagliari, Inacio del Borussia Dortmund, Zoma del Norimberga e i più noti Vergara ed Esposito di Napoli e Sassuolo. Ad attirare la curiosità di molti, però, è il profilo di Eddy Kouadio: talento di cui si parla un gran bene e che in Serie A abbiamo già avuto apprezzare.
Chi è Kouadio?
Eddy Kouadio di mestiere fa il difensore centrale. Nato il 3 maggio del 2006 a Prato è cresciuto in Toscana, scalando il settore giovanile della Fiorentina fino all’approdo in Prima Squadra nella stagione 2025/2026. Il suo esordio assoluto tra i professionisti è arrivato il 31 agosto 2025 nello 0-0 contro il Torino. A mandarlo in campo all’intervallo, al posto di Pietro Comuzzo, era stato Stefano Pioli in un momento particolarmente difficile della stagione. Quell’ingresso gli è valso la conferma in Prima Squadra per tutto il resto dell’annata calcistica che ha concluso giocando ben 8 partite tra Serie A e Conference League. Oggi Kouadio si è trasferito in prestito al Monza di Ivan Juric. All’età di 20 anni è un titolare inamovibile della squadra brianzola, tanto da aver giocato 6 partite su 6 tra Coppa Italia e campionato. Tutte da titolare.
Le caratteristiche di Koaudio
Le caratteristiche di Eddy Kouadio hanno rapito Ivan Juric e adesso anche Roberto Mancini. Il commissario tecnico è rimasto stupito dalla sua leadership a un’età così giovane, ma anche dalla sua duttilità. Kouadio, infatti, è in grado di giocare come braccetto di destra in una difesa a tre, ma anche di muoversi al centro di una linea a quattro e, all’occorrenza, come esterno di centrocampo o come terzino. Alto 191 centimetri è dotato di grande fisicità, ma anche di una buona rapidità che lo rende un giocatore rapido e aggressivo. L’approdo in Nazionale è un premio per quanto dimostrato finora, ma anche un incentivo a crescere ancora per potersi confermare un punto fermo del Monza e della sua Nazionale.