Italiano, finalmente: che trionfo con il Bologna in Coppa Italia

Il tecnico rossoblù interrompe il tabù che lo aveva visto uscire sconfitto nelle tre finali disputate con la Fiorentina
Vincenzo Lo Presti

Il tecnico rossoblù interrompe il tabù che lo aveva visto uscire sconfitto nelle tre finali disputate con la Fiorentina

Al Bologna basta una rete di Dan Ndoye in avvio di ripresa per battere il Milan e riportare a casa la Coppa Italia a distanza di 51 anni dal successo in finale, sempre all’Olimpico di Roma, contro il Palermo ai calci di rigore (23 maggio 1974). Si tratta del terzo trofeo nazionale messo in bacheca della società, vittoriosa anche nel 1970 quando ancora c’erano i gironi all’italiana e non l’ultimo atto in gara doppia o secca. Il trionfo degli emiliani ha un nome e il volto ben preciso: quello di Vincenzo Italiano.

Italiano e le tre finali perse con la Fiorentina

Il tecnico nativo di Ribera, in Sicilia, interrompe così un tabù che lo ha vinto uscire sconfitto tre volte in finale. Nella sua esperienza alla Fiorentina, infatti, l’ex centrocampista è andato a un passo dalla gloria ma si è fermato sul più bello. Nella stagione 2022-23 la Viola si inchina di fronte all’Inter in Coppa Italia vedendosi rimontare il momentaneo vantaggio siglato da Nico Gonzalez da una splendida doppietta di Lautaro Martinez. Poche settimane dopo, il 7 giugno, arriva l’enorme delusione in Conference League contro il West Ham: sotto per il rigore di Benrahma, i toscani trovano il pari con Bonaventura ma quando il match sembra indirizzato verso i supplementari ecco che Bowen sferza la stoccata vincente che manda in delirio gli Hammers e all’Inferno la Fiorentina. Italiano ci riprova la stagione seguente e anche stavolta viene beffato: al 116’ El Kaabi realizza il gol che regala la coppa ai greci dell’Olympiakos.

La gioia di Italiano dopo la vittoria della Coppa Italia con il suo Bologna

Al Bologna, invece, ha subito fatto centro: “Sono state tre delusioni pesanti, non pensavo di ripresentarmi per prendermi la rivincita e invece ci sono riuscito, dedico il trofeo a questi ragazzi ma anche a tutta la famiglia di Joe Barone perché siamo stati vicini ad alzarla anche con loro, suo figlio mi ha scritto oggi – le sue parole dopo la vittoria contro il Milan -. Oggi era una giornata molto pesante per noi, perché volevamo concludere questo percorso cominciato in difficoltà con l’ultimo passo. L’abbiamo preparata bene con qualche contromossa e ci siamo riusciti, non abbiamo concesso niente al Milan e trovato questo gol che ci ha permesso di vincere. Gioia incredibile, venivo da tre amare sconfitte e ci tenevo a prendermi questa rivincita: sono molto felice. Oggi circolava la mia prima conferenza nella quale dicevo che dovevamo escogitare qualcosa perché la stagione scorsa poteva essere irripetibile invece abbiamo portato questi 30mila a Roma e ora vedremo cosa ci aspetterà a Bologna, riportare questo trofeo dopo 51 anni è una grandissima soddisfazione”. Poi parla dei singoli: “De Silvestri è la grande chioccia di questa squadra, è un valore aggiunto dentro e fuori dal campo, una guida per tutti visto l’esperienza che ha. In più i vari Freuler, Orsolini che qui è un’istituzione, sono questi i giocatori simbolo attorno al quale ruotano tutti gli altri ragazzi. Il Bologna sta crescendo anno dopo anno e sono convinto che lo farà ancora perché Saputo è ambizioso e vuole dare altre soddisfazioni a questa gente”. Infine riavvolge indietro il nastro: “Non ho detto subito sì (ride ndr), Sartori mi ha appena detto che non volevo venire e mi ha dovuto convincere. Finito il campionato ho sentito il direttore che ho avuto tre anni al Chievo, poi abbiamo parlato dei programmi con Fenucci e Di Vaio ripartendo da una base dopo le cessioni e alla fine è andata così, era una panchina bollente perché era difficile riconfermarsi a quei livelli ma ci siamo riusciti vincendo anche questa coppa. A Casteldebole c’è voglia di crescere da parte di tutti”.

Vincenzo Lo Presti

Potrebbe interessarti

Fiorentina, prima tripletta in carriera per Mastantuono: che show a Venezia
La tripletta di Mastantuono e la rete di Pellegrino ribaltano il vantaggio di Adams: Viola show a Venezia
Djed Spence, Inghilterra (Getty Images)
L’Inter aspetta Spence: quando potrà schierarlo Chivu
Il laterale inglese, scelto per raccogliere l’eredità di Dumfries, non ha ancora debuttato con l’Inter: ecco quando può avvenire
Dalla tribuna punitiva alla titolarità obbligata: la settimana di Noa Lang
Dalla punizione al campo, nel giro di pochi giorni. Noa Lang è una delle opzioni più accreditate per completare il tridente di Massimiliano Allegri in vista di Napoli-Bologna. Una sfida già particolarmente delicata per gli azzurri, reduci da tre sconfitte consecutive tra Serie A e Champions League e alle prese anche con una pesante emergenza …
Rybakina sogna la doppietta: dopo il n. 1 anche il trionfo agli US Open 2026
Rybakina è certa di diventare n. 1 della classifica WTA anche in caso di sconfitta con Sabalenka
Ciclismo
Gare World Tour 2026: quattro vittorie per la Svizzera
Due dei successi elvetici sono arrivati a cronometro e portano la firma di Stefan Küng
Sabalenka vuole vendicare la scippo del n. 1 da Rybakina: che occasione agli US Open 2026!
Aryna Sabalenka affronterà Elena Rybakina nell’atto conclusivo degli US Open 2026
Douglas Luiz, la rinascita e il retroscena
Il centrocampista brasiliano, tra gli esuberi rientrati dai prestiti, è diventato una delle sorprese più liete dell'avvio di stagione della Juve. La svolta arriva da un confronto diretto con Spalletti
Ciro Immobile
Immobile torna in Nazionale come capo delegazione U16: i dettagli
Dopo l’ultima esperienza in Ligue 1 con il Paris FC e l’annuncio estivo del ritiro dal calcio giocato, Ciro Immobile inizia una nuova avventura al servizio della Nazionale. L’ex attaccante della Lazio e dell’Italia è stato infatti nominato capo delegazione della Nazionale italiana Under 16 e farà il suo ritorno a Coverciano in un ruolo …
Zverev, in semifinale in tutti gli Slam nello stesso anno: solo otto come lui. Ecco chi sono
Zverev entra in un club molto ristretto grazie alla semifinale raggiunta agli US Open 2026
Inter, Diouf conquista la Francia: prima pre-convocazione in Nazionale
Continua il magic moment di Andy Diouf, protagonista di un ottimo avvio di stagione con l’Inter. Il centrocampista nerazzurro ha ricevuto la chiamata che aspettava da anni: la Nazionale francese. Un riconoscimento importante per un giocatore che, nel giro di pochi mesi, ha visto cambiare radicalmente il proprio status. Già nella scorsa stagione Diouf era …
Dro Fernandez
PSG, è nata una nuova stella: chi è Dro Fernandez, il pupillo di Luis Enrique?
Una partita in Champions per dimostrare tutto il suo talento: alla scoperta di Dro Fernandez la nuova stella del PSG
US Open 2026 senza padroni: chi vince tra Zverev, Khachanov, Tiafoe e Shelton?
Edizione apertissima degli US Open 2026 al maschile priva dall'inizio di Sinner e con Alcaraz già eliminato