Juve, il rinforzo in attacco è Kolo Muani: fu scartato da Vicenza e Cremonese

L’attaccante francese arriva dal Paris Saint-Germain: dopo averlo soltanto sfiorato in giovane età, il calciatore potrà finalmente misurarsi con il campionato italiano.

L’attaccante francese arriva dal Paris Saint-Germain: dopo averlo soltanto sfiorato in giovane età, il calciatore potrà finalmente misurarsi con il campionato italiano.

È Randal Kolo Muani il rinforzo in attacco scelto dalla Juventus. Il tecnico Thiago Motta, a causa dell’infortunio e delle successive ricadute, non ha mai avuto a disposizione Arek Milik e, complice la forse frettolosa cessione di Moise Kean alla Fiorentina, ha affrontato questa prima parte di stagione con il solo Dusan Vlahovic come centravanti di ruolo.

Chi è Kolo Muani

Di origine congolese, Randal Kolo Muani è nato a Bondy, in Francia, il 5 dicembre del 1998. Ha mosso i primi passi nelle giovanili di Villepinte, Tremblay, Torcy e, soprattutto, Nantes, club con il quale ha debuttato tra i professionisti dapprima in seconda squadra e poi con i ‘big’. Ad eccezione di una stagione – quella 2019-2020 – in prestito al Boulogne, ha militato in gialloverde dal 2015 al 2022, mettendo a segno 17 reti con la formazione B e 23 con quella A tra Ligue 1 e Coppa di Francia. Quindi, la sua carriera è proseguita in Germania, con l’Eintracht Francoforte, dove si è messo in luce – in un solo anno – con 26 gol segnati in 49 apparizioni, che gli sono valse la chiamata del Paris Saint-Germain, che per il suo acquisto ha investito la bellezza di 95 milioni di euro. Ora, dopo 11 centri e 7 assist in 54 presenze ufficiali, anche a causa di un rapporto mai decollato con il tecnico Luis Enrique, Kolo Muani ha scelto di puntare sulla Juventus, e non soltanto viceversa.

I provini con Vicenza e Cremonese

Eppure, Kolo Muani aveva già sfiorato il calcio italiano. Nel 2015, ancora minorenne, aveva infatti svolto due provini: uno con la Cremonese, allora in Serie C, e uno con il Vicenza, che militava invece nel campionato cadetto. La squadra che più ha riflettuto sulla possibilità di tesserarlo è stata proprio quella biancorossa, che lo ha osservato da vicino per circa un mese, fin quando il padre lo ha richiamato in Francia al fine di fargli proseguire gli studi. Il resto è storia nota: la firma col Nantes, le gerarchie scalate, i gol in Germania, il 4-3 sfiorato nella finale di Coppa del Mondo poi persa ai rigori contro l’Argentina e l’assist per Mbappé, il trasferimento da record a Parigi e la rete agli scorsi Europei che illuse Les Bleus prima della rimonta della Spagna. Ora, a Torino, toccherà a Thiago Motta curare la ‘pareggite’ che affligge i bianconeri anche grazie a un innesto dalle indiscusse qualità.

Giordano Grassi

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