Korda sulle orme del papà Petr: un titolo Slam anche nel futuro di Sebi?
Il papà di Korda, Petr, ha trionfato all’Australian Open nel 1998.

Tormentato dagli infortuni nella prima parte di carriera, Sebastian Korda è certamente un talento cristallino che ha ereditato da papà Petr, capace di aggiudicarsi il singolare maschile dell’Australian Open nel 1998 in finale su Marcelo Rios.
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Che futuro per Korda dopo il colpaccio con Alcaraz
Contro Carlos Alcaraz al 3° turno del Masters 1000 di Miami, il 25enne americano ha messo in mostra tutto il suo repertorio, dimostrando di essere un giocatore completo con un ottimo servizio e colpi da fondo campo penetranti; anche se non è riuscito a chiudere il match sul 6-3 5-3 in suo favore, l’atleta di casa non si è perso d’animo, evidenziando una insospettabile solidità sul piano mentale che l’ha portato a imporsi per 6-3 5-7 6-4.
La sensazione è che Korda sia destinato a entrare nella top 10 della classifica ATP in futuro a patto, però, che rimanga lontano dagli infortuni, suo vero tallone d’Achille, e non ci sentiamo di escludere che possa trovarsi in lotta per uno Slam sul cemento all’Australian Open, proprio come il papà, o agli US Open perché questa superficie è in grado di esaltare il tennis dello statunitense.
La felicità di Korda dopo la vittoria con Alcaraz
In conferenza stampa, Sebi rimane misurato nelle parole pur trasmettendo, ovviamente, la gioia per aver conquistato la vittoria più importante della sua carriera: “Fin dall’inizio, per tutta la giornata, tutto ciò che volevo era concentrarmi sulla mia metà campo. Non avere un atteggiamento negativo, essere determinato e crederci. Penso che quando giochi contro tennisti con una classifica più alta, a volte perdi un po’ di fiducia. Questa è stata l’unica cosa che ho preteso da me stesso per tutta la partita. Ci sono stati tanti momenti di tensione. Credo che la cosa più importante sia stata ritrovare la fiducia in me stesso, impegnarmi in ogni singolo colpo. Per fortuna alla fine ci sono riuscito”.