Kenneth Taylor, Lazio

Lazio, che Taylor: l’architetto del centrocampo che esulta come Milinkovic

La Lazio vince con la doppietta di Kenneth Taylor, l'acquisto di gennaio che fa sognare i tifosi
Niccolò Di Leo
Kenneth Taylor, Lazio

La Lazio vince con la doppietta di Kenneth Taylor, l’acquisto di gennaio che fa sognare i tifosi

Cosa sta succedendo alla Lazio? Questa volta la domanda viene posta in senso positivo. La squadra “morta”, come l’aveva definita Sarri, scesa in campo contro il Torino è ormai un ricordo lontano. La vittoria contro il Bologna consolida un marzo da sogno, nel corso del quale è arrivato il pareggio contro l’Atalanta nella semifinale d’andata di Coppa Italia e tre successi consecutivi contro Sassuolo, Milan e, appunto, i felsinei. Al Renato Dall’Ara i biancocelesti giocano una partita ordinata difensivamente, non concedendo nulla alla squadra che neanche 72 ore prima aveva eliminato la Roma dall’Europa League, vincendo per 3-4 allo Stadio Olimpico. Motta para il calcio di rigore a Orsolini, confermando il periodo nero dell’esterno italiano. Kenneth Taylor fa il resto consegnando, con il contributo di Boualye Dia, la vittoria a Maurizio Sarri che dalla tribuna (era squalificato, in panchina c’era il vice Ianni) si gode la crescita della sua squadra.

Taylor conquista la Lazio e i laziali

La Lazio cresce e trova un nuovo leader tra i suoi undici titolari. Arrivato a gennaio tra lo stupore della gente, per sostituire Matteo Guendouzi trasferitosi al Fenerbahce, Kenneth Taylor ha impiegato pochi giorni per ambientarsi a un contesto del tutto diverso da quello al quale era abituato. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax, quella romana è la sua prima esperienza lontano da casa, in un ambiente complicato da gestire per via dell’astio tra tifosi e società e le incertezze sul futuro che stanno condizionando la stagione biancoceleste. Eppure, il classe 2002 ha impiegato pochissimo a entrare nel cuore dei tifosi. La sua qualità era quella che serviva alla Lazio, che mancava fin dall’inizio della stagione. Gli ha permesso di conquistare quei tifosi che nel pomeriggio di oggi si sono goduti la doppietta che gli ha permesso di esultare per la terza volta consecutiva e di vivere la sosta per le nazionali con molta più serenità rispetto a prima.

I gol di Taylor

Il suo primo gol era arrivato lo scorso 30 gennaio nel 3-2 contro il Genoa, oggi ha segnato il secondo e il terzo eguagliando i numeri che Zaccagni, Pedro, Cataldi e Cancellieri hanno raggiunto nell’arco di tuta la stagione. Il suo peso a centrocampo è stato evidente fin dal suo esordio da titolare contro il Verona, arrivato a pochi giorni dal suo approdo a Roma. La Lazio lo ha scelto e lo ha voluto fortemente, chiudendo in poco tempo una trattativa che ha portato a Formello un calciatore idoneo alle richieste del tecnico – l”unico di tutta la campagna trasferimenti – e che Sarri ha messo nelle condizioni di emergere. Oggi Taylor non solo porta i tre punti alla Lazio, ma diventa ufficialmente un beniamino dei tifosi. Carismatico e leader, tecnico e con gol nelle gambe è il gioiello che questa Lazio vuole mettere in mostra, anche in vista di questa estate, quando Koeman dovrà decidere se portarlo o no al Mondiale.

Quell’esultanza, che dolci ricordi

Kenneth Taylor nella Lazio rievoca anche bei ricordi per via dell’esultanza con cui celebra i gol fin dal suo approdo nel professionismo. Un saluto da sergente che riporta indietro nella memoria. Sergente, appunto. Come quel Milinkovic-Savic che per anni ha portato sulle spalle la Lazio, tra tocchi di suola e gol leggendari. Il paragone oggi non è neanche immaginabile. Il 21 è stato troppo importante nella storia della Lazio, ma chissà se un giorno Taylor sarà in grado di raccogliere quell’eredità. Nel frattempo, il classe 2002 rappresenta una speranza di salvezza nel momento drammatico che sta vivendo il mondo biancoceleste. Le sue giocate, i suoi gol, sono la luce che permette di guardare oltre i propri piedi. Anche questo, in qualche modo, è un bel richiamo al passato.

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