Mansell cuore d’oro: mette in vendita i propri cimeli per beneficenza
L’ex pilota britannico ha raccolto oltre 94mila euro per Youth UK, ente che sostiene attività e formazione per i giovani

Fenomeno in pista, uomo vero fuori. Nigel Mansell, ex campione di Formula 1, ha infatti raccolto oltre 82.000 sterline (più di 94mila euro) per beneficenza, mettendo all’asta alcuni dei suoi cimeli sportivi raccolti durante una carriera davvero leggendaria.
Le motivazioni dietro la scelta di Mansell
Mansell, oggi 72enne, ha spiegato di aver deciso di cedere la collezione dopo la pandemia di Covid: l’emergenza aveva portato alla chiusura della sua concessionaria e del museo automobilistico a St Helier, sull’isola di Jersey, rendendo necessaria una nuova collocazione per gli oggetti. Nello stesso periodo – ha raccontato l’ex pilota al quotidiano Daily Telegraph – la moglie Roseanne ha avuto complicazioni di salute che la famiglia ha collegato a un richiamo vaccinale anti-Covid. Quell’esperienza personale ha spinto l’ex pilota a riconsiderare le proprie priorità, decidendo che fossero i tifosi a custodire la collezione per il futuro.
I cimeli all’asta
Tra i pezzi venduti, una replica autografa del casco della stagione del titolo conquistato a bordo della Williams nel 1992 e un casco Ferrari donatogli da Lewis Hamilton. All’asta, organizzata da BUDDS, sono stati aggiudicati 241 lotti raccolti in 61 anni di carriera. Il ricavato verrà devoluto a Youth UK, ente che sostiene attività e formazione per i giovani e di cui Mansell è presidente da 27 anni. La replica del casco del 1992, regalata nel 2022 a Sebastian Vettel durante il Gran Premio di Gran Bretagna, è stata aggiudicata per circa 5mila euro. Tra gli altri lotti, guanti firmati di Michael Schumacher e una replica del casco di Ayrton Senna autografata anche da Alain Prost.
La carriera di Nigel Mansell
Una carriera incredibile quella di Nigel Mansell, iniziata nel 1980 con la Lotus. Cinque anni importanti dal punto di vista sportivo seppur avari di trionfi che lo hanno portato alla Williams, dove ha vissuto un altro quadriennio andando vicino al titolo nel 1986 e 1987, finendo alle spalle prima di Alain Prost e poi di Nelson Piquet. Solo quarto e quinto nel biennio alla Ferrari, prima di tornare alla Williams e vincere il titolo nel 1992 dopo un altro argento la stagione seguente dietro ad Ayrton Senna. Il ritiro nel 1995 dopo aver disputato solo due GP: a San Marino (decimo) e in Spagna (ritiro). In totale 191 gare (187 partenze), 31 vittorie, 59 podi, 32 pole position e 30 giri veloci. Numeri importanti che però non descrivono la grandezza del pilota britannico: fenomeno in pista, uomo vero fuori.