Donyell Malen, attaccante della Roma
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Malen sulle orme di Batistuta: impatto devastante con la Roma

Nelle sue prime cinque gare con i giallorossi l’attaccante olandese, arrivato a gennaio in prestito dall’Aston Villa, ha già messo a referto altrettante reti
Vincenzo Lo Presti
Donyell Malen, attaccante della Roma (Getty Images)

Nelle sue prime cinque gare con i giallorossi l’attaccante olandese, arrivato a gennaio in prestito dall’Aston Villa, ha già messo a referto altrettante reti

Donyell Malen, attaccante della Roma
Donyell Malen, attaccante della Roma (Getty Images)

L’impatto di Donyell Malen con la Roma è stato semplicemente devastante. Con cinque gol nelle prime cinque partite in Serie A, l’attaccante olandese è entrato in una ristrettissima élite: come riferisce Opta è infatti solo il secondo giocatore nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) a raggiungere questo traguardo al debutto in campionato con i giallorossi.

Malen trascina la Roma: i tifosi sono già pazzi di lui

Arrivato a gennaio in prestito dall’Aston Villa, il classe ’99 è subito stato messo al centro dell’attacco da Gian Piero Gasperini, deluso dal rendimento di Artem Dovbyk ed Evan Ferguson nella prima parte di stagione. L’ex Borussia Dortmund ha risposto immediatamente presente trascinando i capitolini a suon di gol. Gli sono infatti bastati appena 26 minuti per bagnare il suo esordio in Serie A aprendo il 2-0 della Roma a Torino contro i granata. Fin da subito ha dimostrato di parlare lo stesso linguaggio calcistico di Paulo Dybala, trovandosi a meraviglia con la Joya. A secco contro Milan e Udinese, si è rifatto con gli interessi siglando una doppietta nel 2-0 interno contro il Cagliari e nel 2-2 al Maradona contro il Napoli di Antonio Conte. Al cospetto dei campioni d’Italia in carica, Malen ha prima bucato la difesa avversaria mettendo in rete il perfetto assist di Zaragoza, poi ha mostrato tutta la propria freddezza superando dagli undici metri un para-rigori esperto come Vanja Milinkovic-Savic.

Malen nel gotha dei bomber della Roma

Tornando al dato sui gol in maglia giallorossa, l’olandese entra a far parte di un club ristrettissimo. Prima di lui, infatti, solo un altro cannoniere aveva fatto registrare questi numeri. Stiamo parlando di Gabriel Omar Batistuta che, arrivato nel gennaio 2000, trascinò la Roma allo scudetto siglando ben sei reti nei primi cinque gettoni con la formazione all’epoca allenata da Fabio Capello. Un paragone che racconta meglio di qualsiasi aggettivo la portata dell’avvio di Malen nella Capitale.

Malen, inserimento immediato: velocità, gol e centralità offensiva

Ciò che colpisce non è soltanto il numero delle reti, ma la rapidità con cui il numero 14 si è preso la scena. Inserimento immediato nei meccanismi offensivi, capacità di attaccare la profondità e freddezza sotto porta: l’olandese ha portato imprevedibilità e concretezza a un reparto che aveva bisogno di nuova energia. Segnare cinque gol nelle prime cinque giornate significa incidere praticamente a ogni uscita. È un dato che racconta continuità, non episodicità. E in un campionato tattico come la Serie A, dove l’adattamento può richiedere mesi, riuscirci al primo impatto è un segnale fortissimo.

Roma, che affare con Malen!

La Roma lo ha preso con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Soldi che i Friedkin, se dovesse continuerà così, verserebbero volentieri nelle casse dell’Aston Villa. La vera domanda ora è se questo avvio possa trasformarsi in continuità lungo l’arco dell’intera stagione. Le prime uscite hanno acceso entusiasmo e aspettative, ma anche responsabilità: adesso le difese avversarie saranno più attente e gli riserveranno marcature strettissime. Insomma, Malen è ormai diventato il pericolo numero uno per le retroguardie avversarie, pertanto per lui la pressione aumenta mentre gli spazi diminuiranno sempre di più. Se manterrà questa media realizzativa e questa capacità di incidere nei momenti chiave, Donyell Malen potrà non solo eguagliare i grandi del passato, ma scrivere un capitolo tutto suo nella storia recente della Roma. L’inizio è da record. Adesso viene la parte più difficile: confermarsi.

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