Milik, il calvario è finito: in campo 665 giorni dopo l’ultima volta
Un futuro da scrivere e un ritorno atteso quasi due anni: la Juve ritrova Milik

A quasi due anni dall’ultima volta è tornato in campo Arkadiusz Milik. Una vera e propria rinascita per l’attaccante polacco, protagonista di un lunghissimo calvario che lo ha tenuto fuori dall’ultima gara giocata contro il Monza il 25 maggio 2024. Quasi due anni di stop, inframezzate da due operazioni al ginocchio e una lunga serie di infortuni, viaggi in patria e una lunga attesa. Fino a tornare in campo a 32 anni, con un contratto rinnovato strategicamente fino al 2027 e un futuro ora tutto da scrivere.
Il calvario
Dal 25 maggio al 7 giugno, un banale contrasto in un’amichevole con la sua Polonia contro l’Ucraina causa un problema al menisco e costringe Milik a operarsi. Il problema, che sembrava di poco conto, si rivela più serio del previsto. A ottobre l’attaccante della Juventus è costretto a una nuova operazione, i tempi si allungano. Al rientro in campo, almeno in allenamento, sono i muscoli a frenare Milik. Il polpaccio non dà tregua all’attaccante, che decide di curarsi in patria. Subentrano a quel punto i DOMS, dolori muscolari a insorgenza ritardata, che non permettono a Milik di migliorare la situazione. La Juve decide di non abbandonare il calciatore e anzi gli rinnova il contratto, pur spalmando l’ingaggio. L’estate scorsa, però, alla prima seduta di lavoro Milik è anche sfortunato, procurandosi una ferita lacero-contusa alla regione tibiale anteriore destra. Nuovo stop, rientro rimandato forse a fine 2025. Poi altri due mesi e mezzo di stop per ragioni non precisate, fino alla panchina contro l’Udinese e agli 11 minuti giocati contro il Sassuolo.
Il futuro
Cosa aspettarsi dal futuro di Milik? Almeno a parole Luciano Spalletti ha detto di contare per questo finale di stagione della Juventus sul polacco. A prescindere dalle frasi di circostanza o meno, però, resta l’incognita sulla tenuta fisica del calciatore. Che, però, intanto ha raggiunto il primo traguardo: tornare in campo 665 giorni dopo l’ultima volta. Il resto lo dirà l’estate.