Napoli, finalmente Anguissa: Conte ritrova il suo insostituibile
Dopo mesi di stop il camerunese ha smaltito infortunio e problemi alla schiena: col Verona sarà convocato

Il ritorno in gruppo di Frank Anguissa rappresenta una boccata d’ossigeno clamorosa per il Napoli. Nella mattinata di martedì 24, a Castel Volturno, il centrocampista camerunense ha lavorato regolarmente con i compagni, avvicinandosi al rientro ufficiale dopo un’assenza lunghissima. Lo stop risaliva alla pausa per le Nazionali di novembre, quando con il Camerun aveva riportato una lesione importante al bicipite femorale della coscia sinistra. Gli esami strumentali avevano confermato la gravità dell’infortunio, aprendo a un percorso riabilitativo complesso. A rallentare ulteriormente il recupero sono intervenuti problemi alla schiena, che hanno fatto slittare il ritorno oltre le previsioni iniziali. Nel frattempo la squadra ha perso uno dei suoi riferimenti in mezzo al campo, pagando carissimo il prezzo in termini di equilibrio e presenza fisica. Ora però il rientro è realtà e la convocazione per la trasferta contro l’Hellas Verona appare praticamente certa.
Ritorno fondamentale
Per Antonio Conte si tratta di un recupero fondamentale nel rettilineo finale di stagione. Il Napoli, reduce dal ko contro l’Atalanta, deve consolidare la propria posizione nella corsa Champions e ritrova un elemento cardine del proprio sistema di gioco. Anguissa garantirà alternative, intensità e capacità di strappo tra le linee, caratteristiche che erano mancate a tratti in maniera significativa negli ultimi mesi e che soprattutto dopo lo stop di McTominay mancano praticamente del tutto alla mediana partenopea. Sabato 28 febbraio, al Bentegodi, potrebbe rivedersi almeno per uno spezzone di gara, con l’obiettivo di reinserirlo gradualmente. La gestione sarà prudente, ma anche la sua sola presenza tra i convocati cambia le prospettive.
Cambia tutto
E non è un dettaglio da poco: prima dell’infortunio, Anguissa aveva già realizzato cinque gol in Serie A, numeri che certificano la sua crescita in zona offensiva e che lo identificavano come tra i più prolifici della rosa dall’arrivo in panchina di Conte. La sua capacità di abbinare recuperi difensivi e inserimenti senza palla lo rende un centrocampista completo, difficilmente sostituibile. In un Napoli chiamato a ritrovare identità e continuità, il ritorno del camerunense può rappresentare la svolta vera e propria di queste ultime settimane in una volata Champions che si è fatta estremamente affollata e, di conseguenza, complicatissima.