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Noslin si prende la Lazio: tripletta e Napoli eliminato dalla Coppa Italia

Prima marcatura multipla in carriera per l’olandese. Il lavoro come rider e la fede: ecco chi è il nuovo gioiello biancoceleste

Prima marcatura multipla in carriera per l’olandese. Il lavoro come rider e la fede: ecco chi è il nuovo gioiello biancoceleste

La Lazio batte 3-1 il Napoli e vola ai quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà la vincente del match tra Inter e Udinese in programma giovedì 19 dicembre alle 21 al Meazza. Per la 14ª stagione consecutiva, ovvero dal 2011-12, i biancocelesti superano gli ottavi della coppa nazionale, una fase del torneo trasformatasi invece in una maledizione per gli azzurri, eliminati a questo punto nelle ultime quattro occasioni.

Noslin strapazza il Napoli

Protagonista assoluto della sfida dell’Olimpico Tijjani Noslin, autore di una straordinaria tripletta. Dopo il rigore fallito da Zaccagni (parata di Caprile), alla mezz’ora l’olandese sblocca l’incontro con un colpo di testa su azione d’angolo. Incassato l’immediato pareggio di Simeone – per l’argentino nono centro contro i capitolini, sua “vittima” preferita (a sei ci sono poi Juve e Torino) -, il classe ’99 prima del duplice fischio riporta avanti i suoi concludendo una splendida azione confezionata sull’out di sinistra da Zaccagni: palla al centro, colpo di tacco di Pedro e Noslin che prima scarta Spinazzola e poi deposita alle spalle dell’estremo difensore avversario. Al rientro dagli spogliatoi, poi, l’ex Hellas Verona spegne le velleità di rimonta degli ospiti insaccando ancora di testa (Juan Jesus devia prima che la sfera oltrepassi la linea, ma il gol è del laziale) e siglando una tripletta d’autore che gli permette di portarsi a casa il pallone. Per il 25enne si tratta della prima marcatura multipla in carriera. In una sola notte, Noslin mette a segno più gol di quelli realizzati nelle precedenti 14 apparizioni con l’aquila sul petto: prima del tris al Napoli, infatti, aveva punito in campionato Torino e Genoa. Ora il conto delle marcature tra i professionisti balza a quota 31. È lui, ovviamente, l’uomo copertina del successo contro la squadra di Antonio Conte. Visto quanto fatto all’Olimpico, ora si candida per una maglia da titolare domenica alle 20.45, quando la Lazio sfiderà ancora i campani, ma stavolta in Serie A e al Maradona.

Chi è Tijjani Noslin

Nato il 7 luglio 1999 ad Amsterdam, cresce calcisticamente in patria e inizia a fare sul serio con il Twente Under 19. Poi passo all’Hercules, ma le cose non vanno come vorrebbe, così decide di ripartire dai dilettante e sceglie di indossare la divisa del DHSC. Per mantenersi inizia a lavorare come rider per Subway, una catena di fast food internazionale. Il fato, però, ha in serbo per lui una seconda chance: dopo una parentesi al TOP Oss, nell’agosto 2021 firma per il Fortuna Sittard. Due stagione e mezzo al top, così a gennaio 2024 sbarca in Italia, al Verona. Gli bastano pochi mesi per convincere Marco Baroni che una volta trasferitosi alla Lazio chiede a Lotito di poterlo portare con sé nella Capitale. Il numero uno del club biancoceleste investe 15 milioni di euro e accontenta il suo nuovo mister. “Sponsorizzato” da Pierre van Hooijdonk, ex attaccante di Celtic, Benfica e Feyenoord, Noslin è molto religioso: “Credo in Dio e tutto accade per una ragione. Dedizione. Ed è lo stesso nel calcio. Hai bisogno di concentrarti, di disciplina, sono cose che impari strada facendo: ad avere fede, a credere e a non mollare mai. È la cosa più importante per me”, ha più volte detto. Al Corriere del Veneto aveva raccontato: “Ho lottato tutta la vita per farcela e ci sono riuscito quando avevo 21 anni. So che cosa significa essere dall’altra parte, lavorare duramente tutti i giorni. Mi dico sempre che non voglio tornare indietro. Voglio dare tutto quello che ho fino alla fine della mia carriera. E poi guardare indietro e vedere che è stata una bella storia. Quando facevo il rider lavoravo anche quando c’era la pioggia o nevicava. Preparavo i panini e facevo le consegne in scooter e in macchina, o in bici. Aprivo e chiudevo il negozio. Ho sempre pensato che non volevo farlo per sempre, volevo diventare un professionista. A volte ho avuto paura che non ce l’avrei fatta, ma la fede in Dio mi ha aiutato nel viaggio”. Intanto con una splendida tripletta ha eliminato il Napoli dalla Coppa Italia regalando una serata magica al popolo laziale.

Vincenzo Lo Presti

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