Osimhen, da eroe a “core ‘ngrato”: ufficiale l’addio al Napoli

L’attaccante nigeriano passa al Galatasaray a titolo definitivo in cambio di 75 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita. Per De Laurentiis è la seconda plusvalenza più alta dopo Higuain, per i tifosi azzurri la fine di un amore
Vincenzo Lo Presti

L’attaccante nigeriano passa al Galatasaray a titolo definitivo in cambio di 75 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita. Per De Laurentiis è la seconda plusvalenza più alta dopo Higuain, per i tifosi azzurri la fine di un amore

Osimhen
Osimhen

Ora è ufficiale: Victor Osimhen passa a titolo definitivo dal Napoli al Galatasaray. Si chiude così una delle telenovele più intriganti di questo calciomercato, con il club turco che ha fatto di tutto pur di riportare a Istanbul l’attaccante nigeriano che in questa stagione in prestito ha fatto la differenza mettendo a referto 37 gol in 41 presenze totali, quasi uno ogni novanta minuti. Numeri da vero bomber che fanno sognare i tifosi giallorossi, accorsi in massa in aeroporto per salutare il “ritorno del re”.

Osimhen al Galatasaray: la nota e i dettagli

A ufficializzare la chiusura della trattativa sono stati i due club che hanno pubblicato due note distinte sui propri siti: “È stato raggiunto un accordo con il club SSCN Napoli S.p.A. per il trasferimento del calciatore professionista Victor James Osimhen. Nell’ambito di tale accordo – prosegue il Galatasaray –, sarà corrisposta al suo precedente club una somma netta di 75.000.000 di euro a titolo di indennità di trasferimento. Inoltre, in base all’intesa raggiunta, il 10% del profitto derivante da un’eventuale futura rivendita del calciatore sarà versato a SSCN Napoli S.p.A.”. Il giocatore, invece, ha sottoscritto un contratto quadriennale da quindici milioni di euro netti a stagione più un premio fedeltà di un milione di euro e un compenso per i diritti d’immagine pari a cinque milioni di euro

Il Napoli saluta Osimhen: “Buona fortuna Victor”

“La SSCN comunica che è stato raggiunto l’accordo con il Galatasaray per la cessione delle prestazioni sportive a titolo definitivo di Victor Osimhen”, scrivono invece i campioni d’Italia che salutano il classe ’98 con un video sui social con i suoi momenti migliori al Maradona augurandogli buona fortuna per il futuro. Osimhen riposta il filmato e ringrazia tutti. Si chiude dunque una delle operazioni più costose e complicate dell’estate, con un epilogo che soddisfa tutti: gli azzurri incassano i soldi della clausola rescissoria e maturano una maxi plusvalenza, la seconda più alta della storia del club dopo quella per il trasferimento di Gonzalo Higuain alla Juventus, mentre il Galatasaray si assicura un calciatore forte con cui potrà tornare a giocare la Champions League da protagonista. 

Osimhen, l’uomo mascherato e gli occhi della tigre

Finisce dunque così l’esperienza partenopea del nigeriano, arrivato sotto il Vesuvio nell’estate del 2020 dal Lilla. Tra infortuni, adattamento al calcio italiano e la pressione di sostituire i grandi nomi del passato, Osimhen ci mette un po’ per ingranare, ma mostra sempre grande coraggio attaccando ogni pallone con rabbia e determinazione. Una furia agonistica che il 21 novembre 2021 gli procura una frattura dello zigomo sinistro e dell’annessa orbita oculare dopo uno scontro di gioco con il difensore Milan Skriniar durante il match del Meazza tra Inter e Napoli. Un infortunio che lo tiene ai box per quasi due mesi e dal quale torna indossando una maschera protettiva che ben presto diventerà il suo segno distintivo e che non gli impedirà di mostrare i soliti occhi della tigre

Osimhen-Napoli: uno scudetto da protagonista, poi il “tradimento”

Il vero momento di svolta arriva nella stagione 2022-23. Con Luciano Spalletti in panchina e una squadra giovane ma affamata, Osimhen diventa il trascinatore. Gol su gol, giocate decisive, prestazioni da leader: insieme a Khvicha Kvaratskhelia è il volto dello scudetto che Napoli aspettava da 33 anni. Con 26 centri chiude la stagione da capocannoniere della Serie A, primo africano a riuscirci, e riscrive la storia non solo del club, ma anche del calcio italiano. Victor diventa l’idolo della gente, un amore ricambiato e rinnovato a ogni gol, quando l’attaccante corre sotto la curva abbracciando idealmente i suoi tifosi. “Capisco perché alcune leggende del passato hanno pianto nel momento in cui se ne sono andate da Napoli… È un’emozione fuori dal comune giocare al Maradona”, disse durante un’intervista. L’idillio, però, termina presto e dopo una stagione complessa, con tre cambi in panchina e un deludente decimo posto, Osimhen rompe con il club e finisce ai margini del progetto tecnico di Antonio Conte. Da eroe del terzo scudetto ben presto si trasforma in “core ‘ngrato”. Il resto è storia recente, con l’annata da urlo al Galatasaray e ora il trasferimento in Turchia a titolo definitivo. 

Vincenzo Lo Presti

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