Paolini nella storia: sognare il titolo a Roma non è più utopia

Dopo la miracolosa vittoria in rimonta con Diana Shnaider nessun traguardo è precluso alla toscana
Filippo Re

Dopo la miracolosa vittoria in rimonta con Diana Shnaider nessun traguardo è precluso alla toscana.

Prima semifinale in carriera per Jasmine Paolini agli Internazionali d’Italia a Roma dove rimette in piedi una situazione disperata opposta a Diana Shnaider nei quarti, recuperando uno svantaggio di 6-7 0-4 per, poi, imporsi con il punteggio di 6-7 (1-7) 6-4 6-2.

Erano undici anni che una nostra connazionale non arrivava tra le migliori quattro con la compagna di doppio della toscana, Sara Errani, capace di raggiungere addirittura la finale nel 2014 quando venne fermata da una Serena Williams inarrestabile.

Paolini può sognare il titolo

Dopo aver guadagnato l’accesso all’atto conclusivo del Roland Garros nel 2024, l’azzurra può ripetersi al Foro Italico dove in semifinale se la vedrà con la vincente del match tra l’americana Peyton Stearns e l’ucraina Elina Svitolina, due avversarie teoricamente alla sua portata; in aggiunta, quando si ottiene un successo miracoloso come quello appena ottenuto con la russa le energie si moltiplicano, oltre a rappresentare il segnale che il destino guarda nella direzione giusta per l’italiana, motivo per cui riteniamo che il bersaglio grosso del titolo sia alla portata dell’italiana.

L’emozione di Jasmine

A fine partita, Paolini è ovviamente al settimo cielo: “È stata una partita difficile e sono contenta di essere riuscita a vincere. È stato come un giro sulle montagne russe, emozionante. Ribaltare la partita è stato complicato. Errani? Fortunatamente è piovuto perché ero in confusione. Il mio angolo mi chiedeva di giocare sul suo rovescio, ma ero in confusione. Mi sono girata verso il mio box e c’era solo Sara. Mi sono avvicinata a lei e mi ha aiutato molto. Ho trovato tranquillità, calma e lucidità. Anche la pioggia mi ha aiutato in questo senso. Vincere così mi conferisce più fiducia per il resto del torneo? Non lo so. Questo match mi deve far capire che bisogna sempre stare lì. Devo cercare di tenere in mente queste cose per il prossimo match e il resto della stagione. La chiave è stata avere pazienza e farle giocare tanti rovesci. Oggi sono stata fortunata, ma devo riuscire a farlo anche in condizioni normali. Non posso sperare piova sempre in queste situazioni”.

Il rendimento di Jasmine nel 2025

Australian Open: 3° turno

Doha: ottavi

Dubai: ottavi

Indian Wells: ottavi

Miami: semifinale

Stoccarda: semifinale

Madrid: 3° turno

Roma: semifinale (in corso)

Filippo Re

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