Pellegrini, trent’anni e un futuro ancora da scrivere

Trent’anni e un futuro tutto da definire. Lorenzo Pellegrini li festeggia oggi, 19 giugno, ma senza la certezza che resterà alla Roma. Il contratto scadrà tra 11 giorni, il 30 giugno, e da Trigoria è arrivata una nuova offerta: 3 milioni di euro più bonus a stagione. Il giocatore si è preso del tempo per riflettere, non solo sull’aspetto economico ma anche su quanto spazio avrà nel progetto della prossima stagione.
A caccia dell’intesa
La volontà di andare avanti insieme c’è, e resta intatta, ma occorre trovare un’intesa, altrimenti il rischio di un addio non sarebbe da escludere a priori. Un epilogo che sembrava già scritto un anno fa, quando l’annata negativa del 2024-25, unita alle difficoltà per il rinnovo, lasciava presagire una separazione — e lo stesso Gasperini lo aveva confermato a inizio stagione. Poi, però, il numero 7 è rimasto, e il tecnico bergamasco è riuscito a recuperarlo e a rilanciarrlo.
La stagione
Il riscatto è stato netto. Pellegrini ha collezionato 33 presenze con 7 gol, arrivando a quota 349 gare in maglia giallorossa e portandosi al tredicesimo posto nella classifica all-time del club, a due sole lunghezze da Damiano Tommasi. Ha segnato il gol-vittoria nel derby di settembre, ha trascinato la squadra in zona Champions e poi ha dovuto guardare dalla tribuna le ultime sei partite decisive a causa di un infortunio.
“La Champions? Una liberazione”
Pellegrini stesso ha commentato la qualificazione alla Champions con parole di liberazione: “Era frustrante dare tutto senza riuscire ad arrivare in Champions. Questa qualificazione è stata una liberazione“. Romano e romanista da sempre, Pellegrini ha costruito la sua identità attorno a questi colori. Ora manca solo la firma. L’incontro decisivo è atteso nelle prossime ore: il club vuole chiudere, lui vuole restare. Serve solo trovare il punto d’incontro.