Francesco Pio Esposito, attaccante della Nazionale italiana

Pio Esposito sulle orme dei grandi: dopo l’Inter si è preso anche l’Italia

Con il gol in amichevole al Lussemburgo il 20enne sale a quota quattro reti nelle prime otto presenze in Nazionale. È lui il centravanti azzurro del presente e del futuro
Vincenzo Lo Presti
Francesco Pio Esposito, attaccante della Nazionale italiana (Getty Images)

Con il gol in amichevole al Lussemburgo il 20enne sale a quota quattro reti nelle prime otto presenze in Nazionale. È lui il centravanti azzurro del presente e del futuro

Francesco Pio Esposito, attaccante della Nazionale italiana
Francesco Pio Esposito, attaccante della Nazionale italiana (Getty Images)

C’è chi impiega anni per conquistare la Nazionale e chi, invece, sembra nato per indossarne la maglia. Francesco Pio Esposito appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il gol segnato nell’amichevole contro il Lussemburgo non è stato soltanto decisivo per la vittoria degli azzurri, ma ha avuto anche un enorme valore simbolico e statistico. A meno di un mese dal suo ventunesimo compleanno (28 giugno), l’attaccante dell’Inter è infatti entrato in un club esclusivissimo della storia del calcio italiano. Con quattro reti nelle prime otto presenze in Nazionale maggiore, è diventato appena il terzo giocatore capace di segnare più di tre gol con l’Italia prima dei 21 anni, dopo due monumenti come Giuseppe Meazza e Gianni Rivera. Un dato che racconta meglio di qualsiasi altra analisi il peso che il classe 2005 sta assumendo nel presente e soprattutto nel futuro del calcio italiano. Dopo aver convinto l’Inter a puntare su di lui come centravanti del domani, Pio Esposito sta ora dimostrando di poter essere una risorsa fondamentale anche per la Nazionale.

Pio Esposito nella storia dell’Italia: meglio di lui solo Meazza e Rivera

Le statistiche vanno sempre contestualizzate, ma alcune hanno un significato particolare. Quella raggiunta da Pio Esposito contro il Lussemburgo è una di queste. Con il quarto gol realizzato in azzurro prima di compiere 21 anni, l’attaccante nerazzurro si è inserito in una graduatoria dominata da autentiche leggende. Davanti a lui restano soltanto Giuseppe Meazza, capace di arrivare a undici reti prima dei 21 anni, e Gianni Rivera, fermatosi a quota cinque. Nessun altro calciatore italiano dell’era moderna era riuscito a raggiungere un traguardo simile con tale rapidità. Il paragone con nomi di questa portata non significa che Esposito sia destinato automaticamente a ripercorrerne la carriera, ma certifica una realtà evidente: il suo impatto sulla Nazionale è stato straordinario fin dalle prime apparizioni. In un calcio italiano che da anni cerca un centravanti in grado di garantire continuità e personalità, il numero 94 dell’Inter sta offrendo segnali estremamente incoraggianti.

Dall’Inter alla Nazionale: la crescita di un centravanti moderno

La crescita di Pio Esposito non nasce per caso. Arrivato all’Inter da giovanissimo insieme ai fratelli Sebastiano e Salvatore, ha attraversato tutte le categorie del settore giovanile nerazzurro, diventando progressivamente uno dei talenti più promettenti del panorama italiano. Fisico dominante, ottimo gioco aereo, capacità di legare il gioco e una crescente freddezza sotto porta: le caratteristiche che avevano impressionato nelle Nazionali giovanili stanno emergendo anche al livello più alto. Non è un caso che il suo percorso in azzurro sia stato accompagnato da numeri importanti fin dalle selezioni Under 21, dove aveva già mostrato una spiccata propensione al gol. La rete realizzata contro il Lussemburgo rappresenta l’ennesima conferma della sua capacità di incidere nelle partite. Un gol da centravanti vero, arrivato con un colpo di testa preciso e potente, che ha permesso all’Italia di conquistare il successo e che ha ulteriormente rafforzato il suo status all’interno del gruppo azzurro.

Il futuro dell’Italia passa da Pio Esposito

Da anni il calcio italiano è alla ricerca di un attaccante in grado di diventare il punto di riferimento della Nazionale per il prossimo decennio. Le qualità mostrate da Pio Esposito stanno convincendo addetti ai lavori e tifosi che la risposta possa essere proprio lui. A soli vent’anni ha già raggiunto numeri che lo collocano accanto a figure iconiche della storia azzurra e sta dimostrando una maturità sorprendente per la sua età. La sensazione è che il gol contro il Lussemburgo sia soltanto una tappa di un percorso molto più lungo. Dopo essersi preso l’Inter, o quantomeno aver conquistato un ruolo centrale nei piani del club nerazzurro, Pio Esposito sta iniziando a prendersi anche l’Italia. E quando il tuo nome viene accostato a quelli di Meazza e Rivera, significa che non sei più soltanto una promessa: sei già una realtà.

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