Retegui vola in Arabia Saudita, ma non lascia la Nazionale: il possibile vantaggio

Retegui saluterà l'Italia e la Serie A, ma allontanarsi dal calcio che conta non significa lasciare anche la Nazionale
Anna Venturi

Retegui saluterà l’Italia e la Serie A, ma allontanarsi dal calcio che conta non significa lasciare anche la Nazionale

Mateo Retegui è a un passo dal diventare un nuovo giocatore dell’Al-Qadsiah, club saudita. L’occasione della vita, in termini economici, che lo porterà lontano dal calcio che conta ma è un sacrificio che l’attaccante ha scelto di fare. L’addio all’Italia e all’Atalanta arriva a un anno dal Mondiale e in molti si sono chiesti cosa cambierà ora per la Nazionale. 

A 26 anni sarà uno degli italiani più pagati

L’azzurro a soli 26 anni sarà uno dei giocatori nostrani più pagati in assoluto, guadagnerà circa 20 milioni euro l’anno per quattro stagioni. Un affare che fa sorridere lui, la sua famiglia, la Dea che si prepara a incassare quasi 70 milioni di euro e il club che lo acquista. Quest’ultimo punterà a vincere la Saudi Pro League grazie ai suoi gol. 

Il vantaggio che avrà il ct Gattuso

Volando in Arabia Saudita Retegui, inevitabilmente, si allontanerà dai riflettori del calcio che conta, ma non per questo della Nazionale. Se continuerà a segnare e a rendere come fatto finora sarà difficile che uscirà dai radar di Gattuso. A questo si aggiunge anche un possibile vantaggio per il ct. Il ventiseienne non si confronterà con un calendario che non concede tregua, come quello europeo e dunque, quando sarà chiamato a rispondere alla convocazione potrà farlo senza dover fare i conti con le fatiche derivanti dai troppi impegni. 

Martina Barnabei

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