Giovanni Stroppa

Venezia, Stroppa cavallo vincente: ora è nella storia della Serie B

Quarta promozione per il tecnico dei lagunari, tutte con squadre diverse: è di diritto tra i grandissimi della categoria
Iacopo Erba

Quarta promozione per il tecnico dei lagunari, tutte con squadre diverse: è di diritto tra i grandissimi della categoria

Giovanni Stroppa

“Non poteva andare diversamente, considerato come abbiamo giocato per tutta la stagione”. Se a dirlo è Giovanni Stroppa, condottiero del super Venezia che dopo un solo anno di purgatorio fa già ritorno in Serie A con una giornata di anticipo, di certo non deve avere alcun timore di smentita. Perché i lagunari, trascinati dall’esperienza e dal carisma di uno degli allenatori più esperti e vincenti della storia della categoria, si sono guadagnati la promozione con idee, carattere e soprattutto una straordinaria caparbietà nell’insistere su determinati principi, poi rivelatisi arma principale di una cavalcata serratissima.

Un’idea ben precisa

Il Venezia, infatti, la sua identità non l’ha mai abbandonata proprio perché chi la guida non è e non è mai stato solito scendere a compromessi. Sostenuto in tutto e per tutto dal lungimirante presidente Niederauer, Stroppa ha infatti inculcato nelle teste dei suoi giocatori l’idea di dominare il gioco sin dalle prime giornate, anche a costo di assumersi qualche rischio di troppo. L’avvio a rilento è stato propedeutico a far sì che tutto il gruppo si allineasse sotto le parole di un unico profeta. E così è stato: dal 31 gennaio in avanti, il Venezia si è messo a tirare il gruppo e quel primato non lo ha mai lasciato.

Solo in quattro meglio di lui

La scelta d’altronde era vincente già in partenza: con Stroppa, almeno in Serie B, si va sempre sul sicuro. La scelta del Venezia è stata infatti rppedeutica a un unico scopo: tornare subito tra i grandi. E l’esperto tecnico lo ha rifatto per la quarta volta, con la quarta squadra diversa: prima degli arancioneroverdi, infatti, il tecnico aveva portato in Serie A Crotone, Monza e Cremonese. Ora davanti a lui ci sono solo quattro allenatori che ce l’hanno fatta più volte: Simoni (sette), Sonetti, Mondonico e Fascetti (tutti cinque). Ora il grande passo per lui sarà riuscire a imporre le sue idee anche al piano più alto, dove in passato a dire il vero ha incassato vere e proprie batoste. Ma la grande opportunità, per riscrivere la storia, è sempre dietro l’angolo.

Potrebbe interessarti

La prima giornata di Sinner al Foro Italico: Roma ama Jannik
Dopo tre giorni di riposo Sinner è sbarcato al Foro Italico giovedì
Juventus, caso Openda: riscatto obbligatorio a 40 milioni, ma sempre meno utilizzato
L'attaccante ha giocato soli 7 minuti nelle ultime 9 uscite, ma nel frattempo è scattato il riscatto obbligatorio
Berrettini subito fuori a Roma: il ritiro si avvicina?
Berrettini non perdeva al 1° turno a Roma dalla prima partecipazione nel 2017
Jonathan Milan
Giro d’Italia 2026, classifica a punti: Jonathan Milan a caccia del tris
Il velocista friulano si è aggiudicato la maglia ciclamino nel 2023 e nel 2024
Zverev e la sindrome dell’eterno secondo
Zverev arriva a Roma senza titoli ATP da più di un anno
Angelo Lorenzetti
SuperLega 2025-26: sesto scudetto per Angelo Lorenzetti
Il tecnico di Perugia ha vinto il tricolore con quattro squadre diverse
Juventus, Bremer si è perso: il futuro del difensore è in bilico
Il gol del Verona nasce da un suo errore, ma la Juventus sta riflettendo già da un po' su quello che sarà il suo futuro
Da Antonelli a Sinner, l’Italia domina. Ma quanto vale essere numeri 1? Le cifre
Formula 1 e tennis, Antonelli e Sinner: c’è l’Italia al vertice. Ecco quanto porta dominare nel proprio sport
Jonas Vingegaard
Giro d’Italia 2026: obiettivo Tripla Corona per Vingegaard
Al debutto nella Corsa Rosa, il danese ha l'occasione di entrare nel mito delle due ruote
Noslin, da alternativa a protagonista: la Lazio lo riscopre 
Gol e prestazioni convincenti, la Lazio e Sarri riscoprono Noslin. Protagonista nelle ultime uscite
Riccardo Calafiori
Champions League, Arsenal in finale: la rivincita di Calafiori 
La finale di Champions League è il coronamento di un sogno per Calafiori, la ricompensa dopo periodi complicati e la delusione del Mondiale
Per Paolini l’edizione 2026 di Roma vale doppio: il motivo
Jasmine Paolini è la campionessa in carica del WTA 1000 di Roma