Roland Garros 2026, le pagelle del singolare maschile: Zverev sfrutta l’occasione della vita, Cobolli no
Il singolare maschile del Roland Garros vede il primo trionfo di Alexander Zverev in uno Slam.

È tempo di bilanci dopo la conclusione del singolare maschile del Roland Garros e non potevano, quindi, mancare i nostri giudizi ai campioni della racchetta.
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Roland Garros 2026, le pagelle del singolare maschile
Alexander Zverev 9,5
Anche se non è una colpa l’assenza dei tre tennisti (Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic) che l’avrebbero probabilmente battuto a Parigi, non ce la sentiamo di assegnargli il “10” perché fa tutto sommato il suo dovere in questo Slam in cui era diventato il favorito n. 1 dopo l’uscita di scena del 24enne di San Candido.
Flavio Cobolli 8,5
Fatto 30 poteva fare 31 il nostro connazionale che viene tradito dal fisico nel 5° set della finale con il tedesco; il romano d’adozione è bravo a sfruttare una serie di coincidenze difficilmente ripetibili in uno Slam, approdando all’atto conclusivo, per cui rimane l’amaro in bocca per non aver centrato il bersaglio grosso.
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Matteo Arnaldi 10
Il sanremese batte ogni record di durata dal 2000 a oggi in uno Slam, rimanendo in campo per ben 19 ore e 48 minuti fino alla semifinale in cui è costretto al ritiro a causa di un virus: difficile trovare un aggettivo per descrivere la sfortuna di ammalarsi proprio a ridosso del match più importante della sua vita tennistica.
Jakub Mensik 8
Primo acuto in un Major per il 20enne ceco che raggiunge meritatamente il traguardo delle semifinali dove si arrende in modo onorevole al futuro vincitore Alexander Zverev.
Joao Fonseca 7
La doppia mega prestazione con Novak Djokovic e Casper Ruud aveva illuso che potesse ricalcare le orme del tre tre volte vincitore del Roland Garros Guga Kuerten, sugli spalti per tifare per il connazionale, ma Jakub Mensik lo riporta sulla terra ai quarti.
Matteo Berrettini 8
Sempre sfortunato il capitolino che viene messo k.o. da un infortunio all’anca nel corso dei quarti con Matteo Arnaldi in cui, dopo il vantaggio iniziale di 3-0, era immediatamente sembrato a corto di benzina: la speranza è che possa recuperare per Wimbledon.
Novak Djokovic 6
Il vecchio leone fatica ad abdicare, ma quella di Parigi è una occasione colossale che gli passa davanti per conquistare l’agognato 25° titolo Slam: un vero peccato la battuta d’arresto con Joao Fonseca al 3° turno dopo aver condotto per due set a zero.
Jannik Sinner senza voto
Impossibile giudicare da fuori quanto accaduto a Jannik Sinner, nettamente in vantaggio per 6-3 6-2 5-1 ai danni di Juan Manuel Cerundolo prima del malore che lo mette fuori dai giochi al 2° turno, rendendo ancora una volta il Roland Garros stregato per lui.