Roma, momento magico di Shomurodov: rinascita inaspettata

L'attaccante è rinato con Ranieri e si avvicina la partita con l'Inter: l'anno scorso il Cagliari l'ha fermata grazie a un suo gol
Chiara Scatena

L’attaccante è rinato con Ranieri e si avvicina la partita con l’Inter: l’anno scorso il Cagliari l’ha fermata grazie a un suo gol

Eldor Shomurodov sta vivendo il suo momento magico, diventando una risorsa preziosa per la Roma in questa corsa folle verso l’Europa. Da giocatore dimenticato a uomo decisivo: una zampata contro il Verona, un gol da rapace d’area contro la Juventus, e l’Olimpico che ora lo acclama con applausi sinceri. Fino a poco tempo fa, in pochi credevano davvero in lui. Tra quei pochi c’era Claudio Ranieri, che non ha mai nascosto l’affetto e la stima per l’attaccante uzbeko. Ora però tutto è cambiato: Shomurodov è diventato un ingranaggio utile, capace di integrarsi alla perfezione con i compagni, in particolare con Soulé, e di adattarsi a più ruoli offensivi.

Verso un nuovo traguardo

Non è mai stato un bomber da numeri impressionanti, ma questa stagione per Shomurodov ha il sapore del riscatto. In patria è già una leggenda, ma in Italia il suo record di gol in una singola stagione resta quello ottenuto al Genoa, con 8 reti. Ora è vicinissimo a quel traguardo: è già a quota 7, considerando tutte le competizioni — 4 in campionato, 3 in Europa League e 1 in Coppa Italia. Un bottino che lo rilancia dopo due stagioni difficili tra Spezia e Cagliari, dove aveva totalizzato appena 4 gol in totale. Oggi, con la fiducia ritrovata e uno spirito diverso, Eldor si è riscoperto determinante e concreto sotto porta.

San Siro nel destino

Shomurodov potrebbe essere titolare anche nella prossima sfida contro l’Inter a San Siro, uno stadio che per lui ha un significato speciale. Proprio lì, il 14 aprile 2024, durante il suo prestito al Cagliari, ha segnato un gol memorabile al volo che ha gelato l’Inter e regalato ai sardi un pareggio prezioso. Una rete che aveva già mostrato il suo potenziale, rimasto finora troppo spesso inespresso. 

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