
A Trigoria l’emergenza continua a complicare i piani di Gasperini e a spingere Rodrigo Mora sempre più al centro della scena. Il giovane portoghese, che a inizio stagione avrebbe dovuto essere accompagnato gradualmente nel suo percorso di crescita, si trova ora a dover gestire responsabilità importanti. Le tante assenze sulla trequarti, con Pellegrini fuori a lungo e Dybala ancora ai box, lasciano poche alternative e domani contro il Napoli dovrebbe toccare nuovamente a lui.
Il rendimento di Mora
Il rendimento di Mora nelle ultime settimane è stato però meno brillante rispetto all’inizio. Con la Roma ha alternato buone giocate a momenti di difficoltà nelle gare contro Genoa e Slovan, mentre aveva impressionato nella mezz’ora disputata contro il Real Madrid. Con il Portogallo Under 21, invece, è arrivato un altro lampo del suo talento, con una splendida rovesciata nell’ultima sosta per le nazionali.
Un predestinato
L’emergenza ha così riaperto lo spazio per l’ex Porto, inizialmente coinvolto nel ballottaggio con Soulé. L’argentino aveva conquistato terreno dopo la gara con l’Atalanta, risultando decisivo con un gol e un assist, ma ora Gasperini ha nuovamente bisogno delle qualità di Mora. A Napoli serviranno soprattutto la sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità anche negli spazi più stretti. Le aspettative nei suoi confronti sono elevate. Villas-Boas lo aveva indicato come un talento destinato a diventare uno dei migliori al mondo, mentre Mourinho ne aveva sottolineato la creatività e la capacità di cambiare le partite. Con un’operazione complessiva da 50 milioni di euro, Mora è destinato a diventare l’acquisto più costoso della storia della Roma: a 19 anni, i riflettori sono già tutti puntati su di lui.