Sinner, arriva Norman da dicembre 2026: è l’allenatore giusto per il dopo-Cahill?
Dopo aver detto addio a Cahill, Sinner ufficializza l’arrivo di Norman a partire da dicembre 2026.

Nella giornata di venerdì 6 novembre 2026, Jannik Sinner ha ufficializzato la separazione da Darren Cahill che verrà sostituito nel ruolo di super coach da Magnus Norman a partire dal mese di dicembre: lo svedese affiancherà il confermato Simone Vagnozzi.
Chi è Magnus Norman
Nato a Filipstad il 30 maggio 1976, lo svedese è stato un ottimo tennista capace di raggiungere il n. 2 della classifica ATP nel giugno 2000, mettendo in bacheca ben 12 titoli nel circuito maggiore con una finale Slam disputata e persa al Roland Garros proprio in quell’anno contro Guga Kuerten.
Norman ha, poi, intrapreso una carriera di allenatore di altissimo livello: dopo aver condotto Robin Soderling nella top 10 del ranking mondiale e a due finali Slam entrambe perse, arriva la collaborazione con Stan Wawrinka il quale esce dall’ombra del connazionale Roger Federer per aggiudicarsi ben tre Major nel 2014 all’Australian Open, nel 2015 al Roland Garros e nel 2016 agli US Open.
Norman è il profilo di allenatore giusto per Sinner?
La sensazione è che il carattere schivo dello scandinavo si sposi perfettamente con quello del 25enne di San Candido, sempre poco propenso a comunicare verso l’esterno: Norman è, inoltre, un numero uno del lavoro sulla forza mentale e rappresenta la continuazione ideale del percorso intrapreso da Sinner con Cahill: la speranza è che il 2027 porti, quindi, in dote quel titolo al Roland Garros che manca nella bacheca di Jannik per completare il Career Grand Slam ed entrare di diritto tra i più grandi di sempre.
Ecco le parole dell’allenatore svedese che ha affidato al profilo Instagram della sua accademia Good to Great i suoi primi pensieri dopo l’ufficializzazione della collaborazione: “Innanzitutto nutro un enorme rispetto per il lavoro che Darren Cahill e l’intero team hanno svolto con Jannik nel corso degli anni. Hanno fatto un lavoro incredibile e mi sento privilegiato di avere l’opportunità di costruire su ciò che hanno realizzato. Jannik è ovviamente già uno dei migliori giocatori al mondo, ma ciò che mi entusiasma di più è la sua personalità e la sua mentalità. È ancora giovane, molto umile e incredibilmente desideroso di imparare e migliorarsi, nonostante tutto ciò che ha già raggiunto. Per me, è proprio questo che rende così entusiasmante lavorare con lui. Non vedo davvero l’ora di entrare a far parte del suo team e di contribuire, in qualsiasi modo possibile, alla sua continua crescita”.