Sinner torna Sinner: è di nuovo lui il favorito n. 1 dell’Australian Open
Sinner è apparso in ottima forma nel derby vinto con Darderi agli ottavi.

Dopo lo scampato pericolo con Eliot Spizzirri al 3° turno dell’Australian Open, dove era in preda ai crampi sul punteggio di 6-4 3-6 3-1 in favore dell’avversario al momento della sospensione per spostare l’incontro indoor a causa del caldo eccessivo, Jannik Sinner offre una prestazione di livello nel derby con Luciano Darderi, imponendosi con il punteggio di 6-1 6-3 7-6 (7-2).
Sinner da record al servizio
Il 24enne di San Candido ritocca il proprio record per numero di aces nel tabellone principale di uno Slam, raggiungendo quota 19, e più in generale offre una sensazione di grande solidità contro il pur volenteroso connazionale.
Il n. 2 della classifica ATP approda, così, per la nona volta di fila ai quarti di un Major, dove affronterà Ben Shelton nella sessione serale di mercoledì 28 gennaio, un bel vantaggio per il quattro volte campione Slam praticamente imbattibile in queste condizioni di gioco a Melbourne dove è in serie positiva da ben 18 partite, essendosi aggiudicato le ultime due edizioni.
Le sensazioni di Sinner dopo il successo con Darderi
Sempre interessante ascoltare le sensazioni di Jannik dopo un match che era importante per quanto accaduto al 3° turno con Spizzirri: “Darderi ha giocato molto bene nel terzo set, ha iniziato a servire molto meglio. Ho avuto le mie chance per fare il break, ma non sono riuscito a sfruttarle, ed a volte, soprattutto quando il tuo avversario sta molto bene, se non riesci a sfruttare quelle occasioni, ci può stare che perdi il set, però credo che è stata comunque un’ottima prestazione. Il servizio? Ho sempre detto che ancora non è un colpo che sento mio al 100%, non è magia. Secondo me sto servendo un po’ meglio dell’anno scorso quando ho iniziato la stagione, però nell’altro senso ovviamente sappiamo che c’è tanto lavoro da fare, secondo me soprattutto sulla seconda di servizio c’è tanto da lavorare. La preparazione per il match con Shelton? Nel giorno libero bisogna anche mettere via un po’ la mentalità del torneo, a me piace dove c’è un pochino meno gente, per il momento è molto più importante recuperare il più possibile, e quindi faremo sicuramente abbastanza poco in campo. Cerco di riposarmi, di dormire, di mangiare bene, e poi speriamo di essere pronti per il giorno dopo“.