Thiago Motta e quei rifiuti che pesano sulla Juventus

Respinte al mittente tutte le nuove offerte: ci ha provato, senza successo, anche lo Spartak Mosca
Iacopo Erba

Respinte al mittente tutte le nuove offerte: ci ha provato, senza successo, anche lo Spartak Mosca

La Juventus pensava di aver voltato pagina, ma il capitolo Thiago Motta resta ancora aperto e con pessime ripercussioni sul bilancio. L’allenatore, esonerato a marzo, continua infatti a percepire come ricorda Tuttosport il suo ingaggio da circa 5,5 milioni lordi a stagione, cifra che supera i 13,5 milioni se si considera l’intero staff tecnico legato al suo contratto fino al 2027. Un peso economico scomodissimo per la società bianconera, che sperava in una rapida ricollocazione dell’ex tecnico che però non è arrivata nonostante le varie opportunità italiane ed estere. La scelta del mister di fermarsi per un anno ha però congelato qualsiasi scenario

Anno “sabbatico”

Nonostante l’interesse di diversi club europei, Motta continua a respingere ogni proposta. L’ultima, arrivata dallo Spartak Mosca, è stata declinata come le precedenti: il club russo è ancora senza guida tecnica dopo le dimissioni di Dejan Stankovic, ma non ha trovato spiragli convincenti nell’allenatore italo-brasiliano. Il suo nome resta comunque molto presente nel valzer delle panchine: nelle scorse settimane è stato accostato all’Atalanta per un eventuale dopo-Juric e in passato era finito anche tra le opzioni di Bayer Leverkusen, Monaco, Fiorentina e Real Sociedad. Per ora, però, da parte del tecnico non arrivano segnali di un ritorno immediato in campo. La sensazione è che la ferita bianconera sia ancora aperta e che l’allenatore, prima di rimettersi in pista, voglia essere certo di potersi aggiornare con grande serenità, senza tornare in carreggiata troppo presto.

La stima rimane

Mentre il mercato continua a far circolare il suo nome, Thiago Motta raccoglie anche apprezzamenti di peso. Leonardo, ex giocatore dirigente del Paris Saint-Germain, lo ha elogiato infatti pubblicamente definendo “geniale” l’idea di un suo arrivo sulla panchina del PSG, sottolineando come conosca bene l’ambiente, la città e la filosofia del club. Uno scenario impraticabile sotto ogni punto di vista, ma che racconta di come resti un allenatore ancora stimato da svariati addetti ai lavori. Il futuro resta quindi aperto, ma con una certezza: ogni mese che Motta trascorre senza panchina pesa sulla Juventus.

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