Napoli, che occasione persa: Conte andava aiutato di più

Con la squadra prima in classifica e un tecnico che ha in pugno lo spogliatoio, la società non è riuscita per il momento a chiudere nessun colpo altisonante sul mercato per aggiungere alternative di livello

Con la squadra prima in classifica e un tecnico che ha in pugno lo spogliatoio, la società non è riuscita per il momento a chiudere nessun colpo altisonante sul mercato per aggiungere alternative di livello

Il gran gol di Angelino a tempo praticamente scaduto ha tolto al Napoli la gioia dell’ottava vittoria consecutiva a un passo dal traguardo. Gli Azzurri escono perciò con un po’ di amaro in bocca dalla sfida dell’Olimpico, ancora una volta interpretata nella maniera giusta da una squadra che è per mentalità un tutt’uno con il suo allenatore. Ma per quanto Conte si sia ancora una volta dimostrato un po’ maestro un po’ generale, portando in testa alla classifica una squadra che lo scorso anno aveva chiuso al decimo posto dopo tre cambi di allenatore, la società non ha pensato di andare all-in sul mercato di gennaio per puntellare ulteriormente una rosa che anche al netto della sola competizione disputata è certamente corta sul piano delle alternative in varie zone del campo.

Cambi ridotti all’osso

Nella sfida contro la Roma Conte ha cambiato, un pezzo alla volta, tutto il tridente offensivo: da un lato ha scelto Mazzocchi per Neres con l’obiettivo di proteggere il risultato maturato nel primo tempo grazie alla rete di Spinazzola, mentre dall’altra parte nel finale ha tolto Politano solo perché sfiancato concedono qualche minuto a Raspadori. Sempre poco indicativo invece lo switch Lukaku-Simeone, semplice ruolo su ruolo quando il belga alza bandiera bianca dopo i tanti duelli individuali sostenuti nel corso della gara. Ciò che traspare, tuttavia, è che Conte si sia ormai abituato a dover conservare il risultato piuttosto che a trovare uno spazio reale durante la partita in cui la squadra possa avere le energie e l’abbrivio per andarla a chiudere con le sue forse. Semplicemente perché queste forze non ci sono, a causa di un delittuoso immobilismo della società che condanna questo Napoli ad arrivare al risultato spesso di puro attrito.

Nessuno al posto di Kvara

La colpa maggiore, a prescindere dall’arrivo o meno in prestito di Allan Saint-Maximin (se arriverà), sarà il non aver avuto la forza di andare a prendere un grande campione per sostituire Kvaratskhelia, dileguatosi in direzione Parigi nonostante un Napoli in piena lotta per lo scudetto. E non dare linfa nuova a una squadra che vede da un giorno all’altro partire il suo giocatore più forte e rappresentativo rappresenta una scelta sconsiderata, che mette da una parta giocatori e allenatori in una posizione di imbarazzo e dall’altra gli da più di qualche alibi in caso di mancato arrivo a un traguardo comunque non dovuto, visto da che situazione si partiva. Mancanza di reattività o strategia scellerata che sia, la società sta perdendo una grandissima occasione: uno come Conte e una squadra che sta facendo un percorso del genere meritavano un impegno ben diverso da parte di chi di dovere.

Iacopo Erba 

Potrebbe interessarti

Edin Dzeko, capitano e leader della Bosnia, avversaria dell'Italia nella finale playoff dei Mondiali
Playoff, il caso della “spia” italiana in Bosnia: cos’è successo e la smentita
Nelle ultime ore il portale bosniaco Sportsport.ba ha lanciato un’accusa nei confronti dell’Italia, parlando di un presunto episodio di spionaggio durante l’allenamento della Nazionale della Bosnia. Una ricostruzione che, però, è stata rapidamente ridimensionata da altre fonti. L’accusa e la smentita Secondo quanto riportato inizialmente, “un membro del contingente italiano di EUFOR avrebbe filmato illegalmente la …
LaLiga2: preview Valladolid-Cádiz
Il martedì di Segunda División si conclude nella Castiglia e León con una bella sfida
Buffon
Brasile 2014, l’ultima volta dell’Italia ai Mondiali: che Nazionale era quella di dodici anni fa?
L'Italia domani si gioca l'accesso ai Mondiali e rischia di rimanere fuori dalla competizione per dodici anni di fila
Una bella parata
LaLiga 2: preview Deportivo La Coruña-Córdoba
Martedì sera in Galizia scende in campo una delle squadre più prestigiose di Spagna
Finali play-off Mondiali: preview Iraq-Bolivia
All'alba di mercoledì a Monterrey c'è una partita decisiva
Lazio, come sarà il mercato estivo? La situazione del club
Il blocco totale è quasi impossibile ma c'è un rischio: ecco quale
Bandierina
Finali play-off Mondiali: preview RD Congo-Giamaica
Martedì sera a Zapopan c'è una sfida importantissima
Dzeko e Alajbegovic, Bosnia
Campo affidabile e tifo bollente: perché la Bosnia gioca al Bilino Polje
La scelta di giocare a Zenica e non a Sarajevo ha delle motivazioni ben precise
Italia, da Donnarumma a Retegui: la probabile formazione contro la Bosnia
Ecco le possibili scelte del ct azzurro Gattuso per la finale play-offf contro Dzeko e compagni
ATP Marrakech 2026, 1° turno: preview Jodar-Lajovic
Il giovane spagnolo è tra le promesse del tennis mondiale
Julian Nagelsmann
Amichevoli internazionali: preview Germania-Ghana
Lunedì sera a Stoccarda scende in campo una nazionale che ha vinto quattro titoli mondiali
NBA 2025-2026, 31 marzo: preview Oklahoma-Detroit
Le prime due delle rispettive Conference a confronto al Paycom Center di Oklahoma