Barcellona, sfuma Bernardo Silva? L’ex Manchester City si avvicina al Real Madrid…
Le strade di Bernardo Silva e del Barcellona rimarranno – con ogni probabilità – parallele. Il recente rifiuto del fantasista portoghese nei confronti dell’offerta avanzata dalla dirigenza culé non avrebbe innescato particolari drammi o tensioni all’interno degli uffici del Camp Nou, dal momento che il giocatore non sarebbe mai stato catalogato come un tassello imprescindibile per la sessione di mercato in corso. Stando a quanto rivelato dal quotidiano iberico El Mundo Deportivo, sia l’area tecnica guidata dal direttore sportivo Deco sia l’allenatore Hansi Flick concorderebbero sul fatto che le posizioni solitamente occupate dall’ex stella del Manchester City sarebbero già ampiamente coperte dai calciatori attualmente in organico.
Bernardo Silva, i motivi del ‘no’ al Barcellona
Pur stimando le indubbie qualità di Bernardo Silva, la dirigenza del Barcellona avrebbe preferito dirottare il budget e le attenzioni verso altri reparti ritenuti carenti. Se nel 2022 lo sforzo per ingaggiare Robert Lewandowski fu reputato vitale per colmare il vuoto al centro dell’attacco, l’innesto di Bernardo Silva non avrebbe sanato alcun deficit strutturale. A pesare sulle riflessioni del club ci avrebbe pensato anche la carta d’identità: a 31 anni compiuti, il giocatore non rappresenta un profilo futuribile su cui edificare un nuovo ciclo. A far saltare definitivamente il banco, però, sarebbero state le tempistiche, dal momento che, per vestire la maglia del Barça, il portoghese avrebbe dovuto pazientare in attesa che la società portasse a termine alcune uscite — su tutte quelle di Marc Casadó e Roony Bardghji — indispensabili per alleggerire il monte stipendi e rientrare nei parametri del fair play finanziario.
Blitz del Real Madrid per Bernardo Silva
Bernardo Silva, ad ogni modo, avrebbe scelto di non assecondare l’attesa. Sebbene i suoi rappresentanti avessero inizialmente garantito una risposta definitiva soltanto al termine della rassegna iridata, il nazionale portoghese avrebbe preferito accelerare i tempi per vagliare le altre proposte sul tavolo. La svolta sarebbe arrivata con il prepotente inserimento del Real Madrid, che avrebbe formulato una proposta d’ingaggio decisamente più ricca rispetto a quella degli storici rivali, di fatto tagliati fuori: il Barcellona, infatti, non avrebbe la minima intenzione di partecipare ad aste al rialzo che possano minare la stabilità dei propri bilanci.