Allegri cala l’asso: contro l’Inter tornano i grandi assenti di questo avvio del Milan

Gli infortuni non hanno aiutato il Milan, che nonostante tutto ha continuato a correre veloce in campionato. Dal prossimo match però cambierà tutto
Michele Cerrotta

Gli infortuni non hanno aiutato il Milan, che nonostante tutto ha continuato a correre veloce in campionato. Dal prossimo match però cambierà tutto

Neanche il tempo di tornare in panchina che subito Max Allegri ha dato nuova vita al Milan. Dopo aver chiuso una stagione anonima fuori dalle coppe europee, i rossoneri hanno richiamato in panchina chi quell’ambiente già lo conosceva bene. E dopo un’estate spesa seguendo le indicazioni del tecnico sono arrivati i primi frutti. Il Milan è andato alla sosta di novembre con una media di due punti a partita e a meno due dalla vetta, iscrivendosi di diritto alla corsa scudetto. Ma c’è un dettaglio che, da rimpianto, può trasformarsi in nuova linfa per i rossoneri. 

Obiettivo scudetto

Parlare di titolo oggi a Milanello può sembrare prematuro. Perché è vero che la squadra di Allegri non ha le coppe europee, ma va anche considerato come il cammino del Milan finora sia stato tutto sommato sopra le aspettative. Non è scontato che i rossoneri riescano a mantenere un cammino netto da due punti a partita e soprattutto il primo, vero obiettivo della dirigenza è quello di tornare in Champions. Ma c’è un dettaglio che può far davvero sognare i rossoneri.

Assi nella manica

Assi nella manica o, meglio, in infermeria. È questa la carta segreta di Allegri, che fino a questo momento ha raggiunto risultati importanti senza poter fare affidamento di fatto su tre dei principali calciatori della rosa del Milan. Uno è Leao, tornato solo di recente dall’infortunio di inizio stagione. Gli altri sono invece Rabiot Pulisic a loro volta pesantemente frenati da stop fisici in questa prima parte di campionato. Una conferma arriva dai numeri: lo statunitense ha disputato appena 344 minuti, il francese 360 e il portoghese 451. Dati che rendono i tre rispettivamente il quinto, sesto e decimo calciatore meno utilizzato finora della rosa rossonera. Peggio hanno fatto solo chi non ha ancora esordito come Odogu, chi è stato a lungo ai box come Jashari e chi viene considerato un’alternativa come Athekame o Nkunku. A partire dal derby contro l’Inter, però, tutto potrebbe cambiare: i tre sono attesi tutti insieme in campo, Rabiot da mezzala sinistra e Pulisic e Leao a guidare l’attacco verso traguardi inesplorati.

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