Como, è arrivato il momento della verità: la Coppa Italia per la storia, ma occhio al campionato

La squadra di Fabregas ha già superato le aspettative di inizio stagione e non può fermarsi proprio adesso
Chiara Scatena
Como tifosi, Getty Images
Como tifosi, Getty Images

Per il Como è arrivato il momento decisivo della stagione. La squadra di Cesc Fabregas ha già superato le aspettative iniziali, ma a questo punto fallire il quarto posto sarebbe comunque una delusione. Dopo cinque vittorie consecutive, i lariani hanno rallentato (un solo punto nelle ultime due), facendosi superare dalla Juventus e con la Roma tornata a -1. Ora l’obiettivo è tornare subito a vincere nell’anticipo contro il Sassuolo, avversario in forma guidato da Fabio Grosso.

Il Como gioca per scrivere la storia

Il pareggio deludente con l’Udinese e la sconfitta contro l’Inter hanno frenato l’entusiasmo, anche se proprio contro i nerazzurri il Como aveva giocato un ottimo primo tempo. Fabregas, però, mantiene la linea: crescita e identità vengono prima dei risultati immediati. Il tecnico ha sottolineato i progressi della squadra e difeso anche la fase difensiva vista contro l’Inter, evidenziando l’efficacia del pressing e attribuendo gli errori a momenti di tensione. Il rischio principale, contro il Sassuolo, è che la testa sia già alla sfida di martedì proprio contro l’Inter, a San Siro, valida per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Dopo lo 0-0 dell’andata, servirà una vittoria per conquistare una storica prima finale.

Inter bestia nera

Il problema è che l’Inter rappresenta una vera e propria bestia nera: in stagione il Como ha sempre perso contro i nerazzurri e ha subito 8 dei 26 gol totali proprio contro di loro. Un dato pesante, che rende l’impresa ancora più complicata. Prima, però, c’è il campionato: battere il Sassuolo è fondamentale per restare in corsa Champions e non vanificare quanto di buono fatto finora. Poi sarà il momento di provare a scrivere la storia.

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