Conte e gli addii turbolenti: una storia che si ripete anche a Napoli

Antonio Conte e gli addii turbolenti sono ormai una costante della sua carriera. Da Arezzo a Bari, passando per Juventus, Inter, Chelsea e Tottenham, il tecnico salentino ha spesso lasciato i club tra polemiche, sfoghi pubblici e divergenze con società e dirigenti.
Napoli – Conte a un passo dal divorzio
Anche l’esperienza al Napoli, nonostante i risultati ottenuti, sembra destinata a chiudersi a fine stagione. Conte avrebbe infatti comunicato ad Aurelio De Laurentiis la volontà di lasciare il club dopo aver conquistato uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e il secondo posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Alla base della possibile rottura ci sarebbero differenze di vedute sul futuro del progetto azzurro, dalla struttura del club alle strategie di mercato. Eppure De Laurentiis avrebbe investito molto per sostenere il progetto tecnico dell’allenatore.
Una carriera di separazioni difficili
Non sarebbe però la prima separazione complicata della carriera di Conte. Storico resta l’addio alla Juventus nell’estate del 2014, arrivato dopo tre Scudetti consecutivi e accompagnato dalla celebre frase: “Non si va in un ristorante da 100 euro pensando di pagarne 10”, riferita alla necessità di investimenti più importanti per competere in Europa. Anche all’Inter, pur dopo lo Scudetto del 2021, il rapporto si incrinò a causa delle differenze sul progetto tecnico e dei tagli economici imposti dalla società. Situazione simile pure al Tottenham, dove le dure critiche rivolte pubblicamente alla squadra anticiparono la separazione dagli Spurs.