Crisi United, Carrick appeso a un filo: tutti i possibili sostituti

Il destino di Michael Carrick sulla panchina del Manchester United sembra ormai segnato. L’umiliante 4-1 subito in Champions League sul campo del Como ha aggravato una situazione già critica e ora la dirigenza dei Red Devils starebbe valutando seriamente il cambio di guida tecnica. La sfida di domenica contro il Bournemouth potrebbe essere decisiva: un altro risultato negativo rischia di essere fatale.
I numeri della crisi
Lo United è reduce da sette partite consecutive senza vittorie tra campionato e coppe e, nelle prime undici gare stagionali in tutte le competizioni, ha raccolto appena due successi. Un rendimento che ha fatto esplodere le tensioni anche all’interno dello spogliatoio: dopo la sconfitta di Como, il capitano Bruno Fernandes ha criticato pubblicamente le scelte tattiche del suo allenatore, dopo che nelle settimane scorse era stato Lisandro Martinez ad attaccare apertamente la società.
Howe in pole
Secondo indiscrezioni della stampa inglese, la società avrebbe già individuato cinque possibili candidati alla successione. In cima alla lista ci sarebbe Eddie Howe, indicato come il favorito. Alle sue spalle c’è Julian Nagelsmann. Il 39enne ex tecnico del Bayern Monaco, reduce dall’esonero da ct della Germania dopo il flop ai Mondiali, secondo il Telegraph sarebbe pronto ad ascoltare un’eventuale proposta, anche a stagione in corso, attratto dall’idea di misurarsi con la Premier League.
Anche Conte in corsa
Terzo nelle preferenze, ma tra i più citati dai media, è Antonio Conte. L’ex ct azzurro, 57 anni, libero e desideroso di tornare in panchina con una big da rilanciare, sarebbe interessato alla sfida di Old Trafford, ma avrebbe posto condizioni stringenti, a partire da pieni poteri sul mercato e da un ruolo centrale nella costruzione della squadra. Proprio per questo, secondo alcune fonti, il suo profilo non sarebbe considerato del tutto adatto alla struttura del club.
Le altre opzioni
Completano la lista Fabian Hürzeler, artefice della crescita del Brighton, e Kieran McKenna, protagonista delle promozioni dell’Ipswich fino alla Premier League. Per entrambi pesano però le incognite legate all’esperienza e alla disponibilità a lasciare il proprio club a stagione in corso. Discorso simile per Unai Emery, apprezzato ma difficilmente liberabile.