Fiorentina, ecco il Rakow: i segreti della Cenerentola che ‘vale meno’ di Kean…
Il destino europeo della Fiorentina parla ancora polacco. Archiviata con molta sofferenza la pratica Jagiellonia, gli ottavi di finale metteranno di fronte ai viola il Rakow Częstochowa, club che rappresenta la vera grande sorpresa della League Phase di Conference. Nata nel 1921 nel distretto siderurgico della città, questa realtà ha vissuto un’ascesa verticale nell’ultimo decennio: nel 2014 navigava nelle serie minori, nel 2023 festeggiava il suo primo storico Scudetto. Nonostante una bacheca ancora esigua, nella quale figurano anche due coppe nazionali, il Rakow è una squadra solida e organizzata, pur dovendo rinunciare al proprio piccolo stadio da 5.000 posti (non a norma UEFA) per le gare internazionali.
Rakow-Fiorentina è Davide contro Golia
Il divario economico tra le due società è enorme. L’intero parco giocatori del Rakow viene valutato circa 43 milioni di euro, una cifra inferiore alla valutazione di mercato del solo Moise Kean (45). Eppure, i polacchi compensano il gap finanziario con l’efficacia del loro collettivo. Il pericolo numero uno è rappresentato dal norvegese Jonatan Braut Brunes: un centravanti da 17 gol stagionali che, pur non avendo ancora esordito in nazionale, sta trascinando i rossoblù a suon di reti. In campionato la squadra occupa attualmente il quinto posto, tallonando proprio lo Jagiellonia in una classifica cortissima che li vede distanti solo tre lunghezze dalla vetta.
Rakow, il fattore Tomczyk
In panchina siede il giovane Łukasz Tomczyk, tecnico classe ’88 prodotto del vivaio locale, chiamato a dicembre 2025 per sostituire lo storico allenatore Papszun, passato al Legia Varsavia. Tomczyk propone un 3-4-2-1 molto dinamico che punta sulla solidità di Trelowski tra i pali e la fisicità di Diaby-Fadiga sulla trequarti. Per il calcio italiano si tratta di un ritorno: l’unico precedente contro club di Serie A risale alla stagione 2023/24, quando l’Atalanta travolse i polacchi con un complessivo 6-0 tra andata e ritorno in Europa League. Una statistica che fa ben sperare i tifosi viola, a patto di non sottovalutare una squadra che ha già dimostrato di saper ribaltare ogni pronostico.