Gila tiene in ansia la Lazio tra infortunio e mercato: senza rinnovo sarà addio?
La gioia per l’approdo all’atto conclusivo della Coppa Italia, ottenuto con grinta contro l’Atalanta, è stata parzialmente oscurata dal problema fisico occorso a Mario Gila. Il centrale spagnolo, autentico baluardo della difesa guidata da Maurizio Sarri fino al momento dello stop, è stato costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco per un infortunio alla caviglia che preoccupa l’intero ambiente biancoceleste. Il tecnico toscano non ha nascosto l’incertezza circa i tempi di recupero del classe 2000, le cui condizioni saranno monitorate costantemente nei prossimi giorni. L’obiettivo primario di staff medico e giocatore è ora il 13 maggio: la finale contro l’Inter rappresenta un appuntamento cruciale, che potrebbe trasformarsi nell’ultima, grande recita dello spagnolo con la maglia della Lazio.
Gila-Lazio, l’agente chiude al rinnovo
Dietro l’incertezza sul campo, si staglierebbe un futuro che appare già lontano dalla Capitale. Le recenti dichiarazioni del suo procuratore, Alejandro Camano, hanno sgombrato il campo da ogni dubbio: “Ha firmato un contratto di cinque anni con la Lazio e questo è il suo quarto anno. La Lazio ha dato la possibilità ad uno dei miei calciatori di giocare in un campionato molto importante come quello italiano. Noi vogliamo rispettare il contratto con loro ed essere rispettosi di qualsiasi accordo abbiamo preso in precedenza. Siamo felici e fiduciosi di questo. Rinnovo? Non abbiamo mai parlato di questo. Siamo tranquilli come lo è lo stesso Mario“.
Gila, valutazioni e rischi
Con una quotazione che si aggira sui 30 milioni di euro, ma con una scadenza contrattuale che inizia a pesare, la Lazio si trova di fronte a un delicato bivio strategico. Cedendo Gila a un anno dalla conclusione dell’accordo, il club potrebbe incassare una cifra tra i 20 e i 25 milioni. Tuttavia, la politica di Claudio Lotito suggerisce prudenza: il numero uno laziale potrebbe decidere di non svendere il proprio gioiello, correndo però il rischio concreto di vedere la situazione trascinarsi verso una scadenza che priverebbe il club di qualsiasi guadagno.