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Girone B: Svizzera e Canada avanti senza rischi o può inserirsi una sorpresa?

Bosnia e Qatar completano il gruppo che sarebbe potuto essere dell’Italia
Vincenzo Lo Presti
Svizzera (Getty Images)

Bosnia e Qatar completano il gruppo che sarebbe potuto essere dell’Italia

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Svizzera (Getty Images)

Manca ormai sempre meno all’inizio della 23ª edizione dei Mondiali di calcio, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Messico e Canada, quest’ultimo inserito nel Gruppo B insieme a Svizzera, Bosnia e Qatar. Le partite si giocheranno tra Toronto, San Francisco, Los Angeles, Vancouver e Seattle: un tour ideale del Canada, da Est a Ovest, e degli Stati Uniti, da Nord a Sud. Sarebbe potuto essere il girone dell’Italia che, però, per la terza volta consecutiva salterà l’appuntamento più prestigioso e atteso. Gli equilibri del raggruppamento sono labili, pertanto la domanda sorge spontanea: Svizzera e Canada avanti senza rischi o può inserirsi una sorpresa?

Le favorite

Sulla carta, la Svizzera parte avanti per solidità ed esperienza internazionale. Negli ultimi anni la selezione elvetica ha dimostrato continuità, organizzazione tattica e una rosa equilibrata, qualità fondamentali in un girone dove evitare passi falsi è cruciale. La formazione di Murat Yakin, che ha eliminato gli azzurri di Luciano Spalletti agli ottavi dell’Europeo 2024 in Germania, è alla sua sesta qualificazione consecutiva al torneo iridato e mira a sfatare il tabù ottavi, dove si è fermata nelle ultime tre edizioni. È folta la schiera di calciatori della nostra Serie A: a guidare la difesa c’è infatti l’interista Akanji, mentre a dettare i tempi a centrocampo ci sono il milanista Jashari e il bolognese Freuler, affiancati dal pisano Aebischer. In attacco occhio all’ex rossonero Okafor e all’ex rossoblù Ndoye.

A bocce ferme, alle spalle della Svizzera dovrebbe piazzarsi il Canada, che non può permettersi di sfigurare davanti ai propri tifosi. La Nazionale guidata in panchina da Jesse Marsch dal maggio 2024, ha velocità e talento offensivo e resta una candidata credibile. La crescita del movimento è evidente e la squadra ha ormai acquisito fiducia anche contro avversari di livello. Alla seconda partecipazione consecutiva nel torneo (la terza complessiva, dopo la figuraccia nel 1986), punta molte delle proprie chance sulla vena realizzava del centravanti della Juve Jonathan David e sulla corsa del laterale mancino del Bayern Monaco Alphonso Davies, al rientro dopo la rottura parziale del crociato subita nel marzo 2025 proprio in Nazionale. Osservato speciale sarà Ismaël Koné, rivelazione del Sassuolo.

Gli equilibri

A sparigliare le carte, però, potrebbe essere la Bosnia. Trascinata dal capitano Edin Dzeko, ancora protagonista a 40 anni, la selezione balcanica ha eliminato ai playoff il Galles in semifinale e l’Italia in finale. La fantasia è affidata al giovane Alajbegovic e al talentuoso Bajraktarevic, mentre la solidità difensiva dipende dalle prestazioni del classe 2003 del Sassuolo Muharemovic, finito nel mirino dell’Inter. La squadra del commissario tecnico Sergej Barbarez torna al Mondiale 12 anni dopo la prima, storica partecipazione in Brasile nel 2014 e può dire la propria nel Girone B grazie a qualità tecniche e individualità capaci di accendere le partite. Non sempre costante, ma pericolosa quando trova ritmo e fiducia, molto dipenderà dalla forma fisica e dalla solidità difensiva: se riuscirà a mantenere equilibrio può diventare un serio problema per chiunque.

La possibile sorpresa

Occhio al Qatar, outsider del girone. Nonostante parta dietro nei pronostici, ha già dimostrato in passato di poter sorprendere grazie a organizzazione e spirito di squadra. Paese ospitante nell’ultimo torneo, stavolta ha guadagnato il pass con merito attraverso il difficile percorso asiatico superando Emirati Arabi Uniti e Oman. Al ricciuto Akram Afif, bomber dell’Al-Sadd di Roberto Mancini, sono demandati i gol, mentre accanto a lui cresce bene il naturalizzato ghanese Mohammed Muntari. Il nome più grosso, però, è in panchina. A guidare la selezione qatariota c’è infatti l’ex tecnico di Real Madrid e Siviglia Julen Lopetegui, a un passo dal Mondiale già nel 2018 quando sedeva sulla panchina della Spagna.

Il pronostico

Analizzate le singole squadre, dunque, alla Svizzera spetta il ruolo di favorita del raggruppamento mentre Canada e Bosnia si giocheranno il pass, con alte probabilità si qualificazione per entrambe, visto che approderanno al turno successivo anche otto delle 12 migliori terze. Difficile invece che il Qatar possa superare il girone. Tornando dunque alla domanda iniziale, Svizzera e Canada dovrebbero andare avanti senza grossi rischi, con Dzeko e compagni pronti a fare da terzo incomodo.

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