Juve, quanti punti servono per andare in Champions
La Champions League resta a portata di mano, ma la strada è tutt’altro che spianata. La vittoria sul campo del Lecce ha rimesso ordine nei pensieri della Juventus, dopo che la settimana precedente il pareggio casalingo contro il Verona aveva pesato come un macigno sulla corsa europea. I bianconeri restano nelle prime quattro, ma il margine sulle inseguitrici è minimo e gli ultimi 180 minuti di campionato si trasformano in due finali di stagione. Roma e Como non mollano la presa, e ogni passo falso può costare l’accesso alla prossima edizione della massima competizione europea. La domanda, semplice ma decisiva, è una sola: quanti punti servono alla Juventus per chiudere i conti?
I numeri e gli scenari possibili
Al termine della 36ª giornata la classifica recita: Juventus a +1 sulla Roma e +3 sul Como (aspettando il risultato del Milan). Un vantaggio sottile, che obbliga i bianconeri a fare i conti con tutte le combinazioni possibili. Nello scenario peggiore — con Roma e Como capaci di chiudere il campionato con sei punti — la Juventus sarebbe costretta a vincere entrambe le restanti partite per blindare il quarto posto. Nessuna scorciatoia, nessun calcolo: solo due successi pieni.
Il discorso cambia in caso di arrivo a pari punti, scenario tutt’altro che remoto. Qui pesano in modo determinante gli scontri diretti, primo criterio della classifica avulsa. Nel duello con il Como, i bianconeri sono in svantaggio: in caso di parità, sarebbero i lariani a passare. Diverso il discorso con la Roma: i giallorossi hanno un rendimento negli scontri diretti meno favorevole, quindi un eventuale arrivo a pari punti premierebbe la Juventus. Una differenza, questa, che pesa enormemente nella gestione mentale delle ultime due partite.
I criteri della classifica avulsa
A determinare l’ordine finale in caso di parità tra due o più squadre sarà appunto la classifica avulsa, che applica una serie di criteri in sequenza. Il primo è il numero di punti conquistati negli scontri diretti tra le squadre coinvolte. Se la parità persiste, si passa alla differenza reti negli stessi scontri diretti. Successivamente entra in gioco la differenza reti complessiva del campionato, poi il maggior numero di gol segnati nell’intera stagione. L’ultima spiaggia, in caso di assoluta equivalenza statistica, è il sorteggio. Una sequenza di criteri che la Juventus conosce bene e che, allo stato attuale, configura uno scenario favorevole solo nel testa a testa con la Roma. Il messaggio, in sintesi, è netto: meglio non fare calcoli e vincere. Tutto il resto, agli ultimi 180 minuti, conviene lasciarlo da parte.