Spagna

Spagna e Uruguay dominano il Girone H o spazio a una sorpresa come Capo Verde?

I campioni d’Europa in carica sognano di ripetere la doppietta come avvenuto tra il 2008 e il 2010. Occhio alla Celeste di Valverde e del Loco Bielsa e all’Arabia Saudita che ha cambiato ct a due mesi dal Mondiale
Vincenzo Lo Presti

I campioni d’Europa in carica sognano di ripetere la doppietta come avvenuto tra il 2008 e il 2010. Occhio alla Celeste di Valverde e del Loco Bielsa e all’Arabia Saudita che ha cambiato ct a due mesi dal Mondiale

Spagna

Il Gruppo H del Mondiale 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Messico e Stati Uniti, mette di fronte Spagna, Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde. Un girone affascinante, che mescola tradizione, talento e possibili sorprese, con due nazionali storiche e due outsider pronte a giocarsi le proprie carte. Gli equilibri non sono così scontati come potrebbero sembrare: la Spagna è davvero irraggiungibile o Uruguay e le altre possono inserirsi nella corsa agli ottavi?

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Le favorite

Le Furie Rosse partono nettamente avanti. La nazionale iberica, campione d’Europa appena due anni fa in Germania, sogna di ripetere la doppietta Europeo-Mondiale come nel biennio 2008-2010 e arriva al torneo forte di un progetto tecnico consolidato e di una nuova generazione di talenti che ha già dimostrato il proprio valore a livello internazionale. Il gioco basato sul possesso, la qualità tecnica diffusa e la profondità della rosa rendono la squadra di Luis De La Fuente una delle candidate non solo al primo posto del raggruppamento ma anche ad arrivare fino in fondo al torneo.

Alle spalle della Spagna, l’Uruguay rappresenta una rivale credibile e pericolosa. La Celeste unisce l’esperienza di alcuni veterani alla freschezza di una nuova generazione molto promettente. La squadra sudamericana ha mantenuto la propria identità fatta di intensità, aggressività e qualità offensiva, elementi che la rendono particolarmente ostica nelle competizioni brevi. Se a tutto ciò si aggiunge l’esperienza in panchina di uno dei tecnici più rivoluzionari al mondo come il Loco Marcelo Bielsa ecco che l’obiettivo non può che essere insidiare le Furie Rosse per il primato nel girone H.

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Gli equilibri

A fare da terza incomoda potrebbe essere l’Arabia Saudita, che arriva al Mondiale con entusiasmo e con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà avversari più quotati, come già dimostrato quattro anni fa battendo 2-1 in rimonta al debutto i futuri campioni dell’Argentina. Organizzazione tattica e spirito di squadra sono le armi principali di una selezione che proverà a sfruttare ogni occasione per sorprendere. Un grosso punto interrogativo aleggia però sulla selezione asiatica: a meno di due mesi dall’inizio del Mondiale il greco Georgios Donis è stato nominato nuovo commissario tecnico al posto di Hervé Renard. Riuscirà a imporre sin da subito il proprio credo calcistico per spingere la squadra almeno agli ottavi ed eguagliare il risultato ottenuto 32 anni fa proprio negli States?

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La possibile sorpresa

Il ruolo di outsider non può che spettate a Capo Verde, alla prima storica partecipazione a una fase finale del Mondiale. La crescita del movimento è evidente e la squadra si presenta con giocatori fisici, dinamici e sempre più abituati a confrontarsi in contesti internazionali. Pur partendo sulla carta come la meno accreditata, potrebbe approfittare di eventuali passi falsi delle favorite per inserirsi nella corsa alla qualificazione.

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Il pronostico

A bocce ferme la Spagna sembra avere tutte le carte in regola per chiudere il girone al primo posto senza particolari difficoltà. L’unica in grado di insidiare le Furie Rosse sarà l’Uruguay: a tal proposito determinante potrebbe essere lo scontro diretto in calendario al terzo e ultimo turno in programma domenica 26 giugno alle 18 locali, le due di notte di lunedì 27 in Italia. Considerando che otto delle 12 migliori terze strapperanno il pass per la fase a eliminazione diretta, toccherà ad Arabia Saudita e Capo Verde giocarsi le proprie chance e non recitare semplicemente il ruolo di comparse. Il Gruppo H si preannuncia dunque interessante e combattuto, con una gerarchia iniziale abbastanza chiara ma non definitiva. “Spagna e Uruguay dominano il Girone H o spazio a una sorpresa come Capo Verde?”. Tornando dunque alla domanda iniziale, la nostra risposta è chiara: Furie Rosse e Celeste, a meno di clamorosi colpi di scena, si giocheranno il primo posto. Capo Verde, invece, può al massimo giocarsi il terzo pass con l’Arabia Saudita.

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