Juve, Spalletti fa la lista della spesa: i nomi nel mirino del tecnico

Dopo il fallimento la Juve deve ripartire: nel mirino già i primi nomi
Michele Cerrotta

Dopo il fallimento la Juve deve ripartire: nel mirino già i primi nomi

Ripartire ancora da Spalletti, con l’obiettivo però di non vivere più fallimenti come quello dell’ultima stagione. Idee chiare in casa Juve, con Comolli che si è assunto la responsabilità della mancata Champions League e che ora è quanto mai determinato a ribaltare i bianconeri nel giro di neanche dodici mesi. Il mercato sbagliato della scorsa stagione dovrà essere un ricordo lontano e, per questo, alla Continassa già si lavora al fianco di Spalletti per costruire la rosa della prossima stagione.

Un leader per Spalletti

Luciano Spalletti in tal senso ha le idee chiare. La nuova Juve non potrà non fare affidamento su almeno un leader per reparto. E proprio in questo ragionamento si iscrive la ricerca di Koke, che nonostante i 34 anni rimane pedina importante nell’Atletico Madrid di Simeone. La stessa squadra con cui si sta trattando la situazione di Nico Gonzalez: da qui la chance di combinare le due trattative, regalando a Spalletti un uomo squadra che sa come si vince e che potrebbe alternarsi così con Locatelli in una mediana a due o aggiungersi a quest’ultimo in un centrocampo a tre. 

L’attacco

La priorità della Juve rimane in ogni caso l’attacco. Soprattutto perché Luciano Spalletti sta facendo di tutto perché arrivi la fumata bianca sul rinnovo di Dusan Vlahovic, in scadenza a fine mese. Il tecnico di Certaldo ha chiesto un’ultimo tentativo alla dirigenza bianconera, che nelle figure di Comolli e Chiellini vedrà il padre dell’attaccante nei prossimi giorni, dovendo trovare la chiave per superare le proposte di Bayern, Chelsea, Barcellona e Newcastle. Sarà un dentro o fuori, prendere o lasciare: la Juve ha dei limiti che non può superare e dei tempi che deve rispettare. In caso di fumata nera tornerebbe di moda Kolo Muani, pista tenuta in caldo anche in questi mesi, mentre sullo sfondo non va eliminato il nome di Mateta

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