
La protesta del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito ha raggiunto ieri uno dei suoi momenti più significativi. Migliaia di tifosi si sono ritrovati tra Ponte Milvio e il Flaminio per una manifestazione pacifica e partecipata: gli organizzatori hanno parlato parlano di più 25mila presenze, mentre la Questura ne stima circa 8mila in piazzale Ankara.
L’appello del Presidente della Regione Lazio
Un corteo ordinato, con famiglie, giovani e anziani, che ha ribadito il malcontento nei confronti della gestione del presidente della Lazio. Lo striscione “Libertà”, già al centro delle polemiche nelle scorse settimane, ha guidato la marcia diventando il simbolo della contestazione. La manifestazione ha assunto anche una dimensione politica. Sul palco è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha invitato a non ignorare il malessere della tifoseria: “Questo disagio non può restare inascoltato. Non possiamo essere ostaggi. La gente laziale merita risposte”.
Una frattura insanabile
Tra gli interventi anche quelli di Luigi Bisignani e del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, mentre numerosi ex biancocelesti hanno inviato videomessaggi di sostegno. A chiudere la serata sono stati Briga e Tommaso Paradiso, il quale ha celebrato il legame tra la Lazio e i suoi tifosi, definendo il romanticismo biancoceleste come la volontà di “puntare sempre a qualcosa di più alto”. Dopo il clima di contestazione vissuto anche all’Olimpico nelle ultime settimane, la mobilitazione del Flaminio conferma una frattura sempre più evidente tra la tifoseria e la proprietà. Un segnale che Lotito difficilmente potrà continuare a ignorare.