Nazionale, sfida Conte-Mancini per la panchina azzurra: tutti i nomi

La corsa alla panchina della Italia entra nella fase decisiva e il nome più forte resta quello di Antonio Conte. L’ex tecnico del Napoli sarebbe infatti pronto a tornare alla guida degli azzurri dieci anni dopo l’Europeo del 2016, chiuso ai quarti di finale dopo l’eliminazione ai rigori contro la Germania. La scelta del nuovo commissario tecnico sarà però inevitabilmente legata alle elezioni federali del 22 giugno, con Giovanni Malagò e Giancarlo Abete in corsa per la presidenza della FIGC. Sullo sfondo restano anche altri nomi importanti come Roberto Mancini, e Massimiliano Allegri, mentre Pep Guardiola rappresenta il grande sogno evocato negli ambienti federali.
Conte dopo dieci anni?
Conte, dopo le esperienze con Chelsea, Inter, Tottenham e Napoli, sarebbe ora disponibile per una nuova avventura in azzurro. Dieci anni fa aveva lasciato la Nazionale spiegando di sentirsi un allenatore più adatto al lavoro quotidiano con il club, ma oggi la situazione appare cambiata. Secondo le indiscrezioni, lo stesso tecnico avrebbe confermato la propria apertura al ritorno, sottolineando di conoscere bene l’ambiente azzurro. Durante la sua prima esperienza da ct, Conte collezionò 14 vittorie in 25 partite, imponendo rapidamente il suo 3-5-2 e costruendo una squadra compatta e riconoscibile. Proprio la capacità di dare identità e solidità mentale al gruppo viene considerata uno dei motivi principali che lo rendono il candidato ideale dopo le recenti difficoltà della Nazionale.
L’esperienza azzurra di Mancini
Accanto a lui resta forte la candidatura di Roberto Mancini. L’ex commissario tecnico, vincitore dell’Europeo del 2021 a Wembley, ha recentemente aperto a un possibile ritorno dichiarando che allenare la Nazionale rappresenta il massimo per un tecnico. Attualmente impegnato con l’Al Sadd, Mancini starebbe cercando di ricucire il rapporto con la federazione dopo l’addio del 2023 per accettare l’offerta dell’Arabia Saudita, scelta di cui si sarebbe poi pentito. Pesano comunque i risultati ottenuti durante il suo quinquennio azzurro: il trionfo europeo, due terzi posti in Nations League e il record di 37 partite consecutive senza sconfitte. Inoltre Mancini conoscerebbe già profondamente il settore giovanile federale e sarebbe disposto ad accettare un ingaggio relativamente contenuto.
I nomi più defilati
Tra le alternative continua a essere monitorato anche Allegri, considerato un profilo ideale per esperienza e pragmatismo, mentre Gasperini avrebbe manifestato interesse per una futura esperienza da ct. Più complicata, ma affascinante, la pista che porta a Guardiola. Il tecnico del Manchester City viene indicato come una suggestione per il futuro, magari dopo il Mondiale o al termine dell’Europeo 2028. La scelta definitiva arriverà probabilmente dopo le elezioni federali di giugno, in una fase delicata per il calcio italiano e con la necessità di restituire entusiasmo e identità alla Nazionale azzurra.