Antonio Conte, allenatore del Napoli

Serie A, allenatori in fuga: il punto sulle panchine delle big di Serie A

Il punto sulle panchine delle big di Serie A: quali allenatori saluteranno al termine della stagione?
Niccolò Di Leo
Antonio Conte, allenatore del Napoli

Il punto sulle panchine delle big di Serie A: quali allenatori saluteranno al termine della stagione?

Si prospetta un’altra estate movimentata sulle panchine della Serie A. Simile a quanto vissuto uno anno fa. Tra cicli conclusi e altri iniziati con il piede sbagliato saranno tante le squadre che cambieranno guida tecnica e che, in questi giorni, hanno già iniziato le proprie valutazioni sul futuro.

Gli allenatori che resteranno nei propri club

Ragion per cui è forse più conveniente iniziare da chi ha ben saldo il proprio posto di lavoro come Cristian Chivu, che nella giornata di oggi ha prolungato il proprio contratto con l’Inter. Il tecnico rumeno dopo Serie A e Coppa Italia si è strappato una conferma che, forse, qualcuno non credeva possibile al momento del suo arrivo. Conferma in arrivo per Gian Piero Gasperini che, a meno di catastrofi sportive, riporterà la Roma in Champions League. Dal punto di vista societario è saldo anche Spalletti alla Juve, visto il rinnovo recente del contratto, ma l’ultima parola spetterà a lui. Saldissimo, forse come mai prima, Cesc Fabregas al Como, dopo aver condotto a una storia qualificazione europea (con il sogno Champions nel cassetto). Ragionando sul futuro delle big altre certezze non ce ne sono.Le squadre non citate cambieranno il proprio allenatore, dando vita a un via vai che potrebbe stravolgere la Serie A.

Napoli

Procediamo in ordine di classifica. La situazione del Napoli è delineata, ma comunque complessa. Antonio Conte dirà addio al club al termine della stagione dopo averlo condotto a uno Scudetto e al secondo posto in Serie A. Il rammarico è solo in campo europeo. Il nome in pole per sostituirlo è quello di Maurizio Sarri, al quale è stata fatto recapitare un contratto biennale da 2,6 milioni di euro più bonus. L’inserimento dell’Atalanta, però, fa vacillare l’attuale tecnico della Lazio e ha spinto De Laurentiis a tutelarsi. Il patron partenopeo, infatti, ha già iniziato a sondare altre piste tra cui Vincenzo Italiano e un certo Max Allegri.

Milan

Andiamola a visionare, allora, la situazione di Massimiliano Allegri. Al termine della stagione, che ancora non si sa se terminerà con una qualificazione in Champions o in Europa League, il Milan rivoluzionerà l’organigramma dirigenziale. Tare è ai saluti, forse anche Furlani. Già questo potrebbe incidere sul futuro del tecnico livornese che, lunedì prossimo, dovrebbe incontrarsi con Cardinale per capire il da farsi. La permanenza è un’ipotesi credibile, ma attenzione alla pista Napoli che un anno fa si era già scaldata, prima che il caso Conte rientrasse.

Atalanta

Abbiamo già citato la Dea nel discorso allenatori. L’Atalanta, infatti, non proseguirà il proprio rapporto con Raffaele Palladino nonostante il raggiungimento della Conference League. Tra il tecnico e la società non tira buona aria da aprile e l’arrivo di Giuntoli al posto di D’Amico sarà la conferma di uno stravolgimento tecnico-tattico che il nuovo direttore sportivo spera possa tradursi nell’arrivo di Maurizio Sarri in panchina. Il tecnico toscano dovrà liberarsi dalla Lazio, ma non sarà difficile. Per lui è pronto un contratto da 2,7 milioni di euro all’anno per due anni, più bonus. Ma soprattuto gli verrà garantita l’ultima parola su una campagna acquisto che dovrà portare una nuova veste tattica a una squadra che per un decennio è stata abituata al 3-4-2-1.

Bologna

Nel caso del Bologna non c’è una sola motivazione che dovrebbe portare alla separazione con Vincenzo Italiano, ma molteplici. Sicuramente i risultati sportivi incidono, ma quelli sono anche frutto di uno dei rari mercati sbagliati da Giovanni Sartori. L’allenatore italo-tedesco, oggi accostato a Napoli e Lazio, ritiene già concluso il suo ciclo con il club felsineo e vorrebbe provare una nuova esperienza. Tuttavia, la situazione è ancora in via di definizione e si attendono delle novità prossimamente.

Lazio

Qui la situazione è più complessa. Partiamo dalla certezza: Maurizio Sarri andrà via (Napoli o Atalanta). Il tecnico toscano aveva aperto alla permanenza, sarebbe stato disposto a trattare con la Lazio per ottenere delle garanzie in vista del futuro, ma dalla società nessuno si è fatto vivo. Nell’arco di un anno ne sono successe di ogni tra le parti, dal mercato nascosto e tenuto segreto all’allenatore, fino a quello di gennaio portato avanti senza seguire le sue indicazioni. Il rapporto non era più quello di una volta e quindi le strade si separeranno. Lotito non chiederà indennizzi per lasciarlo partite, vuole risparmiare i 10 milioni di euro lordi che gli dovrebbe nei prossimi due anni. La società biancoceleste, quindi, dovrà cercare ora un’alternativa. I nomi sono tanti: da Klose a Grosso, passando per Topmoller, Palladino, Gattuso e Thiago Motta, fino a Pisacane. Quest’ultimo è il preferito del d.s Fabiani che lo avrebbe contattato nelle scorse ore.

Fiorentina

La Fiorentina ottenuto la salvezza grazie all’arrivo di Paolo Vanoli che, per gratitudine, verrà probabilmente esonerato al termine della stagione. L’allenatore toscano non resterà alla Viola che nelle prossime ore si metterà alla ricerca di un nuovo allenatore con cui ripartire dopo una stagione drammatica. L’arrivo di Paratici in dirigenza, in tal senso, è una certezza nel quale potersi riparare. L’ex Juve e Tottenham vuole ripartire da un profilo giovane e stuzzica molto l’idea Fabio Grosso.

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