Real Madrid, i comandamenti di Mourinho: cosa ha chiesto per tornare
Voce in capitolo su tutto, dallo staff al mercato: l’obiettivo è creare un ambiente a immagine e somiglianza dello Special One

José Mourinho è ormai a un passo dal ritorno sulla panchina del Real Madrid. L’intesa con Florentino Pérez sarebbe stata raggiunta nelle ultime ore e manca soltanto l’annuncio ufficiale per sancire il clamoroso ritorno dello Special One al Bernabeu dopo l’esperienza conclusa nel 2013. Il presidente madridista avrebbe deciso di puntare sull’allenatore portoghese per rilanciare il club dopo due stagioni senza trofei, affidandogli il compito di riportare ordine e mentalità vincente nello spogliatoio. Dietro l’accordo, però, ci sarebbe stata una trattativa lunga e articolata, nella quale Mourinho avrebbe avanzato richieste precise prima di dare il via libera definitivo.
Tempo e garanzie
La prima condizione posta dal tecnico riguarda la durata del contratto. Mourinho avrebbe chiesto un accordo biennale, ritenendo fondamentale avere tempo e continuità per costruire un nuovo ciclo tecnico. Dopo la precedente esperienza in Spagna, vissuta tra grandi successi ma anche forti tensioni interne, il portoghese vuole garanzie progettuali e una posizione più centrale nelle strategie del club. Non solo: avrebbe chiesto anche maggiore peso nelle decisioni di mercato, aspetto storicamente gestito direttamente dalla dirigenza madridista. L’idea dello Special One è quella di partecipare attivamente alla scelta dei profili, replicando quanto avvenuto nella sua prima avventura al Real, quando contribuì agli arrivi di giocatori poi diventati centrali nel progetto.
Uno staff da rifare
Tra i temi affrontati durante i colloqui ci sarebbe anche la composizione dello staff tecnico e atletico. Mourinho avrebbe infatti chiesto di lavorare esclusivamente con collaboratori di propria fiducia, aprendo così alla possibilità di un addio ad Antonio Pintus, storico preparatore atletico molto legato a Florentino Perez. Una richiesta significativa, considerando il peso che Pintus ha avuto negli ultimi anni all’interno dell’organizzazione madridista. Lo Special One vuole però costruire un ambiente totalmente modellato sulle proprie idee, sia dal punto di vista tattico sia nella gestione fisica della squadra: segnali chiari di come Mourinho intenda tornare a Madrid solo con pieni poteri tra le proprie mani.