Roma in Champions dopo sette anni: Gasperini guida la rinascita giallorossa

I capitolini hanno chiuso il campionato al terzo posto: i segreti di una stagione trionfale e i progetti per il futuro
Vincenzo Lo Presti

I capitolini hanno chiuso il campionato al terzo posto: i segreti di una stagione trionfale e i progetti per il futuro

La Roma è tornata dove voleva stare da tempo: in Champions League. Il terzo posto conquistato nella Serie A 2025-26 rappresenta molto più di una semplice qualificazione europea, è la certificazione della rinascita di un club che negli ultimi anni aveva vissuto cambi tecnici, rivoluzioni societarie, delusioni europee e continui rimpianti in campionato. Adesso, invece, i giallorossi ritrovano la massima competizione continentale dopo sette lunghissime stagioni di assenza. La vittoria decisiva al Bentegodi contro il Verona (0-2) all’ultima giornata ha consegnato alla squadra capitolina il terzo posto alle spalle di Inter e Napoli, chiudendo definitivamente una corsa Champions rimasta apertissima fino agli ultimi novanta minuti. Per la piazza è un ritorno dal peso enorme, economico ma soprattutto simbolico. Perché la Roma, in questi anni, aveva imparato a convivere con l’Europa League e con la Conference League, sfiorando anche trofei internazionali, ma senza mai riuscire a rientrare davvero nell’élite europea. Ora lo scenario cambia completamente.

Roma, la stagione della maturità e della continuità

La grande forza della Roma 2025-26 è stata la continuità. Non tanto quella dei risultati immediati, quanto quella nella crescita collettiva. I giallorossi hanno costruito il proprio campionato senza picchi clamorosi ma anche senza lunghi crolli, mantenendosi stabilmente dentro la corsa Champions fino al sorpasso finale su Milan e Juve. Decisivo è stato il salto mentale compiuto nei momenti chiave della stagione. Dopo anni in cui la squadra si era spesso sciolta nelle partite decisive, stavolta, complice anche il condottiere Gian Piero Gasperini, il gruppo ha saputo reggere la pressione nei mesi finali, trovando vittorie pesantissime e mostrando una solidità diversa rispetto al passato. Anche il mercato invernale ha avuto un impatto importante. L’inserimento di Malen e il rendimento di alcuni leader tecnici, su tutti Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini, hanno cambiato il volto della stagione giallorossa.

Il ritorno della Roma in Champions League: cosa significa per il club

La qualificazione in Champions League cambia radicalmente il futuro della Roma. Non soltanto per i ricavi garantiti dalla UEFA, ma anche per la credibilità internazionale del progetto tecnico. Negli ultimi anni il club aveva dovuto convivere con limiti economici, paletti finanziari e difficoltà nel trattenere alcuni giocatori chiave. Tornare in Champions permette invece di programmare con maggiore ambizione, sia sul mercato sia nella costruzione della rosa. Anche la percezione esterna cambia: la Roma torna a essere una destinazione più attrattiva per calciatori di alto livello, oltre a poter consolidare il lavoro fatto negli ultimi anni sulla valorizzazione dei giovani e sull’identità tecnica della squadra. Per l’ambiente romanista, poi, questa qualificazione rappresenta anche una liberazione emotiva.

Dalla Conference alla Champions: il percorso della nuova Roma

Negli ultimi anni la Roma aveva comunque mantenuto una forte identità europea. La vittoria della Conference League con José Mourinho, avvenuta esattamente quattro anni fa (25 maggio 2022), la finale di Europa League e le continue cavalcate continentali avevano tenuto vivo il prestigio internazionale del club anche senza Champions. Ma mancava il passo definitivo. Ed è proprio lì che la Roma 2025-26 ha fatto la differenza. La squadra ha imparato a vincere anche le partite sporche, ha limitato i blackout e soprattutto ha mostrato una maturità nuova nella gestione della pressione. La lotta Champions è stata durissima fino all’ultima giornata, con Napoli, Como, Milan e Juve coinvolte per mesi, ma i giallorossi hanno avuto il merito di arrivare più lucidi nel momento decisivo. Ora, però, arriva la parte più difficile: restare in alto. La Champions restituisce prestigio, ma alza anche le aspettative. La prossima stagione dirà se questa Roma è soltanto un fuoco di paglia oppure l’inizio di un nuovo ciclo. 

Potrebbe interessarti

Vasilije Adžić, Sassuolo
Serie A 2026-27: preview Monza-Sassuolo
Venerdì sera in Lombardia si affrontano due squadre con stati d’animo opposti. Monza-Sassuolo (venerdì 18 settembre ore 20:45) In programma venerdì sera e valevole per la quinta giornata di Serie A, Monza-Sassuolo si annuncia emozionante. Monza Perdendo 3-2 sul campo del Lecce, il Monza ha subito la terza sconfitta ed è rimasto con il punto …
WTA Guadalajara 2026, quarti: preview Kostyuk-Samsonova
Occhi aperti per Kostyuk sempre sconfitta da Samsonova nei quattro precedenti
Denis Zakaria
Ligue 1 2026-27: preview Monaco-Lens
Il weekend francese comincia venerdì sera al Louis II con una classica del calcio transalpino
Supercoppa LBA, 19 settembre 2026: preview Olimpia Milano-Virtus Bologna
Scontro dall’enorme fascino tra i campioni d’Italia in carica e la Virtus Bologna
Palloni
Eredivisie 2026-27: preview Groninga-Zwolle
Il weekend olandese comincia venerdì sera all'Euroborg con una bella sfida
WTA Guadalajara 2026, quarti: preview Frech-Jovic
Le due tenniste si sono appena affrontate agli US Open con l’affermazione di Jovic in due set
Pallavolo
Europei maschili 2026: preview Italia-Slovenia
Giovedì sera al PalaPanini di Modena c'è uno spareggio (a condizioni particolari) per il primo posto del gruppo A
Harry Kane
Bundesliga 2026-27: preview Bayern Monaco-Union Berlino
Il weekend tedesco comincia nel sud della Germania con una sfida ricca di fascino
WTA Ljubljana 2026, quarti: preview Basiletti-Gorgodze
Basiletti è in serie positiva da sette incontri dopo aver trionfato in Belgio nel mese di agosto
ATP Challenger Szczecin 2026, 2° turno: preview Cecchinato-Moeller
Cecchinato sembra avere il potenziale per centrare i quarti a Szczecin
Il curioso caso della Torreense: 14ª in Segunda Liga, ma gioca in Europa League
Il club portoghese vive una doppia vita: in Segunda Liga naviga a metà classifica, ma nessuno può cancellare l'impresa che l'ha proiettato nella competizione europea. Il tutto costruito a saldo zero sul mercato