Serie A, l’Inter può aprire un ciclo vincente: la situazione delle inseguitrici

Si è chiusa la Serie A 2025/26 e l’Inter, in questo momento, sembra osservare il resto delle concorrenti da una posizione privilegiata. Mentre altrove regnano dubbi, rivoluzioni e tensioni, in casa nerazzurra il clima è decisamente più sereno. Napoli, Milan e Juventus stanno attraversando settimane turbolente, tra cambiamenti societari, panchine in bilico e progetti da ricostruire. L’Inter invece guarda tutto dall’esterno, con la tranquillità di chi ha appena dominato la stagione.
La supremazia dell’Inter
La squadra di Cristian Chivu ha conquistato campionato e Coppa Italia, fallendo soltanto l’assalto alla Champions League, competizione che però disputerà nuovamente il prossimo anno. A inizio stagione l’Inter era considerata una delle principali candidate allo Scudetto, ma non la favorita assoluta, etichetta che apparteneva al Napoli campione d’Italia. Il campo, però, ha raccontato un’altra storia. Nonostante qualche difficoltà negli scontri diretti, i nerazzurri hanno dominato il campionato chiudendo con 11 punti di vantaggio sui partenopei e 14 sulla Roma terza. Ora l’Inter si prepara a qualche cambiamento inevitabile: Sommer, Acerbi e probabilmente Mkhitaryan sono vicini all’addio, ma la sensazione è che la rosa abbia bisogno più di ritocchi che di una rivoluzione totale.
Il Napoli insegue, ma Milan e Juve…
Situazione diversa invece per il Napoli, che dovrà ripartire senza Antonio Conte. Il tecnico ha deciso di chiudere la propria esperienza dopo aver riportato gli azzurri ai vertici del calcio italiano con uno Scudetto, un secondo posto e una Supercoppa Italiana. La vera sfida del club sarà adesso non far pesare la sua assenza. Se il Napoli resta comunque la principale rivale dell’Inter per la prossima stagione, più complicata appare invece la situazione di Milan e Juventus. Il Milan è reduce da una vera e propria rifondazione dopo l’esclusione dalla Champions League: via Allegri, Moncada, Furlani e Tare, con una struttura tecnica e dirigenziale completamente da ricostruire. A pesare sono anche i mancati introiti europei e le incertezze legate al futuro di diversi big della rosa, da Leao a Maignan fino a Modric. La Juventus, invece, ha scelto la continuità mantenendo Luciano Spalletti e Damien Comolli, ma l’ambiente resta fragile dopo il deludente sesto posto e la qualificazione soltanto all’Europa League.
Sorprese Roma, Como e Atalanta?
Dietro le big storiche si stanno muovendo realtà interessanti, ma ancora lontane dal livello dell’Inter. La Roma di Gian Piero Gasperini ha mostrato segnali importanti e con l’arrivo di Malen ha aggiunto qualità offensiva, ma il distacco dai nerazzurri resta evidente, come dimostrato anche dal netto 5-2 subito nello scontro diretto. Anche il Como di Cesc Fabregas rappresenta una delle sorprese più affascinanti del campionato. In appena due anni il club lariano è passato dalla Serie B alla qualificazione in Champions League, ma per competere davvero per lo Scudetto servirà ancora tempo. Da valutare infine il futuro dell’Atalanta, reduce da una stagione di transizione dopo l’era Gasperini. Il settimo posto non è stato brillante, ma nemmeno da considerare un fallimento totale. Ora toccherà a Maurizio Sarri provare a rilanciare le ambizioni bergamasche.