Situazione delicata tra Allegri e il Milan: tutto ruota attorno alla Champions

Il futuro di Massimiliano Allegri al Milan resta in bilico tra risultati non sempre continui, tensioni interne e le voci sempre più forti sulla panchina della Italia dopo l’addio di Gennaro Gattuso. Il suo nome è tra i più accreditati, anche in funzione di possibili cambiamenti ai vertici federali con Giovanni Malagò.
Champions League determinante
Allegri, però, continua a concentrarsi sul presente e sulla corsa alla Champions League, obiettivo decisivo per il suo futuro. Il rapporto con la dirigenza non è del tutto sereno: più che i risultati, pesano questioni interne e la percezione di scarso supporto. La qualificazione europea sarà determinante: senza potrebbero cambiare sia l’allenatore sia l’assetto dirigenziale, incluso Igli Tare.
Chi potrebbe sostituire Allegri?
Il Milan non esclude comunque la continuità. Il contratto fino al 2027 rappresenta una base solida e, per convincerlo a restare, il club è pronto a investire sul mercato con almeno tre acquisti di livello, uno per reparto, e a rafforzare il suo ruolo all’interno del progetto. L’idea è quella di renderlo sempre più centrale, vicino alla figura di manager, con maggiore voce anche nelle scelte strategiche. In caso di addio, comunque, i principali candidati alla panchina sarebbero Vincenzo Italiano, Gian Piero Gasperini e Simone Inzaghi, con opzioni più defilate come Enzo Maresca e Thiago Motta.