Alcaraz tra i più grandi di sempre a soli 22 anni

Alcaraz sta bruciando le tappe in questa prima parte di carriera
Filippo Re

Alcaraz sta bruciando le tappe in questa prima parte di carriera.

Carlos Alcaraz (Getty Images)

A soli 22 anni e 272 giorni, Carlos Alcaraz diventa il più giovane tennista di sempre a realizzare il Career Grand Slam, aggiudicandosi domenica 1° febbraio il suo primo Australian Open in finale su Novak Djokovic costretto ad arrendersi con il punteggio di 2-6 6-2 6-3 7-5 dopo tre ore e due minuti di gioco.

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Alcaraz più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam

Il murciano è il nono tennista a vincere tutti e quattro i tornei dello Slam nel singolare maschile, ma il più giovane a tagliare questo traguardo; di seguito l’elenco completo.

Carlos Alcaraz: 22 anni e 272 giorni

Don Budge: 22 anni e 363 giorni

Rod Laver: 24 anni e 32 giorni

Rafael Nadal: 24 anni e 102 giorni

Fred Perry: 26 anni e 15 giorni

Roy Emerson: 27 anni e 244 giorni

Roger Federer: 27 anni e 303 giorni

Novak Djokovic: 29 anni e 15 giorni

Andre Agassi: 29 anni e 68 giorni

L’emozione di Alcaraz durante la premiazione

Durante la cerimonia di premiazione, il connazionale di Rafa Nadal, presente sugli spalti della Rod Laver Arena, appare visibilmente emozionato e spende parole bellissime per il serbo oltre che per il maiorchino: “Nole, quello che fai tu mi ispira. Lavori duramente con il tuo team ogni giorno e giochi questo tennis fantastico. Io mi diverto tantissimo a vederti giocare ed è stato un onore per me condividere il campo, l’armadietto, gli spogliatoi con te. Solo voi del mio team sapete quanto abbia lavorato duro per vincere questo trofeo. Ho inseguito tantissimo questo momento. La preseason è stata un po’ una montagna russa e abbiamo cercato di non ascoltare troppo quello che dicevano le persone. Abbiamo tenuto la testa bassa. Mi avete spinto ogni giorno a fare le cose giuste e sono molto grato. Questo trofeo è vostro. Per me è un po’ strano vedere Rafa in tribuna, è la prima volta da un punto di vista professionale. È stato un grande onore giocare davanti a te, abbiamo giocato delle belle battaglie sul campo, magari non troppe. Adesso vederti lì e giocare davanti a te è un privilegio. Grazie per essere venuto. L’amore che sento ogni anno che vengo qui dai tifosi è fantastico. Non solo durante le partite, anche quando scendo in campo per allenarmi. Sento proprio questo affetto da parte delle persone, quindi vi ringrazio perché mi avete spinto nei momenti difficili. Non vedo l’ora di tornare il 2027“.

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