Chi è Riccardo Cassano, centrocampista del Como che ha stregato Fabregas

Riccardo Cassano è il regista del Como U17 che Fabregas ha paragonato a Busquets e Pirlo
Anna Venturi
Riccardo Cassano, Como (Getty Images)

Riccardo Cassano è il regista del Como U17 che Fabregas ha paragonato a Busquets e Pirlo

Riccardo Cassano, Como (Getty Images)

Il Como non ha italiani in rosa eccezion fatta per Liberali e, ora, per Riccardo Cassano. Quest’ultimo è uno dei prospetti più interessanti della formazione U17 del club che ha attirato l’attenzione di Fabregas tanto da parlarne nella sua intervista concessa in esclusiva al Corriere dello Sport. Le parole dello spagnolo: “Ricky Cassano, che ha iniziato a allenarsi con noi tre mesi prima che finisse il campionato. La prima volta, ok, bene, niente di speciale. La seconda, idem, però alcune cose mi facevano pensare che fosse diverso. Semplificava, quando vedevi Busquets o Pirlo ti accorgevi di una cosa. Se Pirlo giocava male, la squadra giocava male. E così per Busquets. Se loro giocavano bene, nessuno parlava di loro. Sai cosa vuol dire? Che erano fortemente condizionanti. In Riccardo io credo molto”.

Como, ruolo e caratteristiche di Cassano

Cassano è un regista, classe 2009 cresciuto nell’U17 del Como. Ha visione di gioco e capacità di dare ordine alla manovra, oltre a un’ottima capacità di posizionamento e semplificazione del gioco. Proprio queste le caratteristiche che hanno attirato l’attenzione di Fabregas. La stima del tecnico c’è già da diverso tempo: qualche mese prima della conclusione del campionato l’allenatore spagnolo ha cominciato a inserirlo negli allenamenti in prima squadra per poi convocarlo anche in Serie A. Non ha mai esordito, ma questo non toglie la considerazione che lo spagnolo ha di lui. 

Como, il futuro di Cassano

Nonostante le doti tecniche e la stima dell’allenatore, è un po’ presto per considerarlo pronto per far parte con continuità della prima squadra ma un posto in futuro non glielo toglie nessuno, neanche in Nazionale. È nel giro dell’U17 azzurra. Dovrà essere bravo a scalare le gerarchie, in entrambe le squadre, ma i presupposti ci sono tutti.

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