Arsenal, Rice contro il centrocampo dei sogni del PSG: la finale che vale una consacrazione

Per Declan Rice quella di questa sera contro il PSG potrebbe essere la partita della definitiva consacrazione. Il centrocampista dell’Arsenal avrà infatti l’occasione di guidare i Gunners verso la Champions League e, allo stesso tempo, dimostrare di poter competere con i migliori interpreti del ruolo.
Contro un centrocampo colossale
A Budapest si troverà di fronte quello che molti considerano il centrocampo più completo d’Europa. Vitinha è il regista che detta tempi e ritmo di gioco, Joao Neves abbina quantità e qualità, mentre Fabian Ruiz unisce intelligenza tattica e capacità di incidere nelle partite decisive. Un reparto che rappresenta il vero punto di forza della squadra di Luis Enrique. Rice conosce bene il valore del PSG. Nella semifinale della scorsa stagione l’Arsenal fu eliminato dai francesi e il centrocampista inglese conserva ancora il ricordo amaro di quella doppia sfida. Un’esperienza che, però, secondo lui ha aiutato i Gunners a crescere e a prepararsi per questo nuovo appuntamento con la storia.
Le richieste di Arteta
Per avere la meglio sul PSG, Rice non potrà essere lasciato solo. Molto dipenderà anche dalle scelte di Mikel Arteta, che potrebbe affiancargli il giovane Myles Lewis-Skelly, apparso più brillante nel finale di stagione rispetto a Martin Zubimendi, reduce da un’annata molto dispendiosa dal punto di vista fisico. La sensazione è che il tecnico spagnolo possa chiedere a Rice di tornare a svolgere soprattutto il lavoro di schermo davanti alla difesa, ruolo nel quale ha costruito gran parte della sua reputazione. Contro giocatori del calibro di Vitinha, Neves e Ruiz serviranno infatti equilibrio, intensità e attenzione ai dettagli.
L’obiettivo individuale di Rice
Anche Luis Enrique ha elogiato il lavoro di Arteta, definendo l’Arsenal una delle migliori squadre d’Europa nella fase senza palla. Proprio in questo contesto Rice sarà chiamato a fare la differenza, guidando la pressione e proteggendo il reparto arretrato. Per il centrocampista inglese si tratta di un’occasione irripetibile: vincere la Champions League e trascinare l’Arsenal sul tetto d’Europa. Se riuscirà ad avere la meglio sul talentuoso centrocampo del PSG, sarà difficile non considerarlo tra i migliori giocatori al mondo nel suo ruolo.