Wimbledon 2026, le pagelle del singolare femminile: sorpresa Noskova, Paolini in ripresa
Il torneo femminile di Wimbledon vede la prima affermazione di Noskova in uno Slam.

È tempo di bilanci dopo la conclusione del singolare femminile di Wimbledon e non potevano, quindi, mancare i nostri giudizi alle campionesse della racchetta.
Wimbledon 2026, le pagelle del singolare femminile
Linda Noskova 10 e lode
A soli 21 anni, la tennista ceca trionfa in un Major e lo fa al termine di un percorso in chi rischia seriamente la sconfitta soltanto al 3° turno con Sorana Cirstea, piegata per undici punti a nove nel super tie-break del 3° set.
Wimbledon 2026: la prima volta di Noskova
Karolina Muchova 8
La 29enne ceca non riesce a far pesare la superiore esperienza nel derby con Linda Noskova e incassa la seconda sconfitta in altrettanti finali Slam dopo quella rimediata con Iga Swiatek al Roland Garros nel 2023.
Marta Kostyuk 7
Il modo in cui travolge Jasmine Paolini lascia pensare che possa essere la favorita per il successo finale, ma non supera ancora una volta lo scoglio della semifinale, fatale anche a Parigi con Mirra Andreeva.
Coco Gauff 6
I progressi dell’americana sull’erba sono tangibili, ma il modo in cui spreca il match-point con Karolina Muchova in semifinale con una palla corta senza senso grida ancora vendetta.
Jasmine Paolini 7,5
Considerata la pessima prima parte di stagione vissuta dalla toscana, afflitta anche da un infortunio al piede a Roma e Roland Garros, riteniamo che l’azzurra si meriti un voto elevato nonostante il netto k.o. ai quarti con Marta Kostyuk.
Aryna Sabalenka 4
Non c’è traccia della miglior Sabalenka nel 2026 negli Slam in cui continua il suo digiuno con l’ultimo titolo che risale agli US Open nella scorsa stagione.
Iga Swiatek 3
Niente bis per la campionessa uscente che si arrende, già, al 3° turno per mano della giovane filippina Alexandra Eala.
Elena Rybakina 2
Con una Sabalenka in crisi, la kazaka non approfitta della colossale occasione per balzare al n. 1 della classifica WTA per la prima volta in carriera, cedendo a sorpresa a Elise Mertens al 3° turno.