
L’avventura del Belgio ai Mondiali si è chiusa ai quarti contro la Spagna, ma tra le note più positive del torneo c’è Charles De Ketelaere. Dopo un avvio complicato, il fantasista dell’Atalanta ha cambiato marcia, diventando uno dei protagonisti della squadra di Rudi Garcia e offrendo anche un interessante spunto tattico in vista della nuova stagione.
Ruolo inedito per CDK
Nelle prime partite il belga aveva faticato a lasciare il segno, finendo spesso sostituito da Romelu Lukaku. Le condizioni non ancora ottimali del giocatore del Napoli hanno però permesso a De Ketelaere di trovare continuità, ripagando la fiducia del ct con tre gol: la doppietta agli Stati Uniti e la rete contro la Spagna. Il dato più interessante è che tutte le marcature sono arrivate giocando da centravanti. Un ruolo che De Ketelaere aveva già ricoperto a Bergamo in alcune occasioni, ma nel quale non aveva mai trovato così tanta continuità. Con il Belgio ha imparato a fare da riferimento offensivo, dialogando con De Bruyne e aprendo spazi agli inserimenti degli esterni.
Come può giocare con Sarri
Maurizio Sarri all’Atalanta ripartirà dal suo 4-3-3 e De Ketelaere resta destinato ad agire prevalentemente sulla fascia destra, la posizione in cui ha espresso il meglio del proprio talento nelle ultime stagioni. Il Mondiale, però, ha confermato che il belga può rappresentare anche una valida alternativa al centro dell’attacco. Una soluzione che potrebbe tornare utile considerando che, pur avendo in rosa Scamacca e Krstovic, l’Atalanta non può ancora considerare intoccabile nessuno dei due. Ecco perché la crescita di De Ketelaere da falso nove offre a Sarri una variante tattica in più: non una rivoluzione, ma un’opzione concreta da sfruttare quando le partite o le esigenze della stagione lo richiederanno.